Azione, congresso a Napoli in vista delle elezioni del consiglio metropolitano

Sabato 15 Gennaio 2022 di Emiliano Caliendo
Azione, congresso a Napoli in vista delle elezioni del consiglio metropolitano

Azionisti alla riscossa. Il partito Azione, formazione social-liberale ed europeista creata dal leader Carlo Calenda – un passato da manager ma soprattutto ex montiano ed ex ministro dello sviluppo economico ai tempi dei governi Renzi e Gentiloni – inizia ufficialmente il suo processo di radicamento territoriale, anche nel Mezzogiorno. E nella sua capitale, Napoli, lo fa alla maniera classica di un partito tradizionale: attraverso un congresso provinciale che anticipa quello nazionale del 20 febbraio. L’incontro, dato il dilagare della variante omicron del Sars-coV-2, si è tenuto da remoto tranne che per i membri della direzione congressuale. Quest’ultimi hanno introdotto di volta in volta gli interventi degli iscritti e degli ospiti degli altri partiti, proprio come nei congressi della Prima Repubblica. Presenti anche la new entry del partito, il consigliere regionale Giuseppe Sommese, e il senatore Matteo Richetti, numero due di Azione. Tutti riuniti in una sala convegni di un noto hotel al Centro Direzionale. 

«Da oggi a Napoli abbiamo un gruppo rafforzato e legittimato che darà ancora più credibilità al nostro progetto sul territorio», ha commentato Richetti. «A Napoli non c’è bisogno di moderazione o di un generico centro, ma serve la capacità di entrare nella profondità dei problemi» afferma il vice di Calenda. «La città – aggiunge - sta perdendo terreno nell’ambito della cura, del sapere, del trasporto pubblico; così come a livello nazionale si sta perdendo l’idea di una giustizia garantista e di uno stato liberale. L’obiettivo di Azione è riprendere i fondamenti della Costituzione, con lo Stato che faccia da controllore e che non entri dentro le aziende». Sul tema del momento, l'elezione del presidente della Repubblica, l’ex portavoce nazionale del Pd esclude per il più alto Colle il presidente del Consiglio Mario Draghi in quanto questi sarebbe «il miglior Presidente del Consiglio possibile per questo Paese» oltre che «una presenza necessaria per l’attuazione del Pnrr per cui deve restare in carica fino a fine legislatura». La proposta di Azione per il futuro Capo dello Stato è quindi rappresentata da Marta Cartabia. «Non solo una donna, ma una figura di garanzia per il ruolo di Presidente della Repubblica» sottolinea il senatore Richetti. 

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L’esito del congresso napoletano, ampiamente preannunciato negli scorsi giorni da una nota del partito, è stato l’elezione a segretario metropolitano del giovane avvocato Francesca Scarpato, un passato da leader regionale dei Giovani Democratici del Pd, già responsabile di Azione per il Mezzogiorno. La neosegretaria è stata eletta all’unanimità sulla base di una mozione il cui titolo è emblematico della maniera in cui Scarpato e i suoi intendono la politica. «“A cosa serve la Politica?”, anzi “a chi serve?”» si chiede Scarpato nel documento congressuale. «Serve indubbiamente a tutti. Ma, in coscienza, dovremmo rispondere che serve prima di tutto a chi è più disarmato, a chi soffre, a chi è vessato o mal rappresentato, agli ultimi, ai dimenticati. A chi è indietro perché parte indietro» è la risposta in linea con la tradizione del socialismo liberale di Carlo Rosselli, a cui i “calendiani” hanno sempre detto di ispirarsi. I lavori sono proseguiti moderati da Marcello Tortora - coordinatore cittadino uscente, da oggi presidente metropolitano - che di volta in volta ha introdotto i vari interventi, affiancato da Giada Filippetti, nuova responsabile comunicazione e membro dell’assemblea nazionale del partito. C’è stato, quindi, il saluto istituzionale del consigliere comunale Antonio Bassolino – candidato sindaco di Napoli sostenuto dalla lista di Azione – che ne ha approfittato per ribadire la sua contrarietà ad un rinvio delle elezioni per il nuovo consiglio della Città Metropolitana, previste per il 20 febbraio. «Mi auguro che il rinvio delle elezioni metropolitane non avvenga» ha detto l’ex presidente di Regione ed ex sindaco di Napoli. Sempre in merito alla partita riguardante il prossimo consiglio metropolitano, il segretario metropolitano di Napoli del Partito Democratico, Marco Sarracino, ha invece auspicato una comunità d’intenti tra i due partiti proprio su Palazzo Matteotti per «un cambiamento politico nelle nostre istituzioni territoriali» dopo «i recenti disaccordi politici». Per il centrodestra si è detto disponibile ad un dialogo con Azione, in particolare sui temi del decentramento istituzionale, anche il consigliere regionale Stefano Caldoro, presidente della Regione Campania dal 2010 al 2015. «Calenda ne fa un tema di battaglia politica per cui possiamo trovare momenti di incontro» dice l’ex governatore in collegamento telefonico. Importante, infine, l’apertura del sindaco di Napoli Gaetano Manfredi: «La coalizione che rappresento ha nel suo Dna l’europeismo così come Azione. Siamo aperti al vostro contributo per una Napoli europea, esempio di come si possa procedere alla modernizzazione. Un'opportunità che potremmo cogliere insieme. Anche il momento delle elezioni di città metropolitana può essere un momento di confronto». 

Azione si candida, dunque, ad un ruolo da protagonista nel centrosinistra campano pur registrando risultati contraddittori a livello locale su tutto il territorio nazionale.  Alle ultime amministrative di Roma, con Carlo Calenda da candidato sindaco, ha ottenuto circa il 19% di lista. A Napoli l’esito è stato opposto: un misero 0,4% a sostegno di Bassolino. Il prossimo banco di prova elettorale, seppur si tratti di un’elezione indiretta – possono votare ed essere eletti consiglieri metropolitani, solo i consiglieri comunali e i sindaci dei comuni dell’area metropolitana - saranno proprio le elezioni per la Città Metropolitana di Napoli. Giuseppe Sommese, 28enne consigliere regionale eletto nella lista di centrosinistra dei Liberaldemocratici, da segretario regionale in pectore in attesa del congresso regionale, sta lavorando alacremente per una lista di Azione che coinvolga diversi amministratori locali iscritti al partito o in procinto di entrarvi. «La cultura politica di Azione», ricorda Sommese, figlio d’arte di scuola centrista-cattolica, sarà quella dei valori «europeisti, cristiani, liberali, riformisti». «Un modello – aggiunge- che in Europa è già radicato e molto forte, ma che in Italia, come sempre, arriva in ritardo. Da oggi possiamo finalmente gridare, a gran voce, che grazie ad Azione il futuro è qui. Ci aspetta un gran lavoro accanto a Carlo Calenda, Matteo Richetti e tanti amici». Il recente accordo nazionale per una federazione con Più Europa, partito che a livello regionale vanta un solo rappresentante in Regione, il consigliere Fulvio Frezza, è propedeutica proprio a tale scopo. Anche in Campania.

Ultimo aggiornamento: 20:31 © RIPRODUZIONE RISERVATA