Regionali Campania 2020, Salvini chiama Marinella: la Lega a caccia di imprenditori

Mercoledì 19 Febbraio 2020 di Lorenzo Calò

La missione del leader della Lega in Campania va ben oltre il copione della campagna elettorale, perché la vera sfida per il Carroccio nel Mezzogiorno è la costruzione di una nuova classe dirigente non solo in vista della prossima competizione regionale ma anche, e sopratutto, nell'ottica di definire un blocco di consenso trasversale, un bacino all'interno del quale pescare professionalità, competenze, idee. È questa la missione, per esempio, che Salvini e il leader regionale Nicola Molteni hanno assegnato all'ex rettore dell'università di Salerno Aurelio Tommasetti al quale è stato affidato il compito di redigere il programma della Lega in Campania e per il quale il capo ha chiesto e ottenuto un sonoro riconoscimento nel corso dell'happening all'Augusteo. E d'altra parte, anche l'incontro nel pomeriggio di ieri presso l'atelier di Maurizio Marinella con una cinquantina di selezionati imprenditori, tra i quali il gioielliere Luca Mantovano, segnala proprio la propensione del gruppo dirigente leghista di aprirsi alla società civile, a quei soggetti portatori di «civismo operoso» grazie ai quali costruire liste forti e competitive.
 

 

«È venuto il momento di metterci la faccia e di impegnarsi in prima persona», arringava Tommasetti ieri sera nel corso di una cena con militanti e simpatizzanti organizzata a Villa Domi: 350 persone, costo 40 euro per poter degustare tartine, fritture, sartù, mozzarella, parmigiana di melanzane e giropizza con il «capitano». Tra i presenti numerosi amministratori locali, pattuglia guidata dai sindaci di Sorrento Cuomo e Positano De Lucia, dal presidente della Provincia di Avellino Biancardi ma anche ex politici di An. E poi docenti universitari coagulati attorno a Ugo Grassi, professore, senatore ma soprattutto «grande acquisto» della Lega dopo essere stato eletto nel M5s. A un altro docente universitario (e sono tre) è affidato il compito di fare sintesi sul tema rifiuti-ambiente: è Vincenzo Pepe, leader del movimento ecologista FareAmbiente, più volte corteggiato anche da Forza Italia. Sul tema la posizione di Salvini è chiara: «I cinquestelle candidano Costa? Con lui abbiamo litigato più volte quando eravamo colleghi di governo perché abbiamo una visione della gestione dei rifiuti completamente diversa. In Campania dovranno produrre energia e generare ricchezza non costituire un affare per la camorra e lasciare le strade di Napoli sporche mentre i cittadini pagano tasse altissime».
 

A proposito di tasse: sul questo versante, in linea con le necessità delle imprese lavora l'eurodeputato Valentino Grant, tuttora nel cda della Cdp e punto di riferimento nei rapporti fra territorio, banche e istituzioni europee. «Perché un punto deve essere chiaro - avverte Salvini - mi ha raccontato un piccolo imprenditore napoletano che chi prende una multa da 70mila euro oggi rischia la bancarotta mentre chi ha evaso 2 milioni la fa franca». La ricetta leghista parla di flat tax e sostegni alle partite Iva mentre sul versante sanità, lavoro e politiche sociali il team che sta operando include l'ex manager del Ruggi di Salerno Nicola Cantone e l'ex assessore della giunta Polverini nel Lazio Luca Malcotti, attuale commissario dell'Ugl regionale che proprio a fine mese inaugurerà la nuova sede. Insomma, un fermento crescente che spazia dalla legalità (tema seguito dal vicepresidente dell'Antimafia, il lucano Pasquale Pepe) al sociale.
 
 

Oggi con Gianluca Cantalamessa Salvini dovrebbe far visita a un centro di recupero per bambini autistici a Fuorigrotta. E il candidato governatore? «C'è tempo - chiosa il capo - metteremo in campo la squadra migliore». L'impressione è che occorreranno almeno altre due settimane di trattative. Per superare l'ipotesi Caldoro è sempre in pista l'idea Sangiuliano: il direttore del tg2 (per altro ieri a Napoli e a Salerno) nelle intenzioni di Salvini potrebbe rappresentare una valida opzione come esponente di un'ampia area culturale, moderata e liberale di centrodestra, gradito al Cav e alla Meloni. In FI attendono segnali da Berlusconi, negli ultimi giorni - sembra - alle prese con problemi di salute. Intanto oggi il «capitano» sarà in Basilicata, poi in Puglia. La marcia nel Sud continua. 

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