Regionali Campania 2020, De Luca vince con il 69%: ecco i consiglieri più votati, il re delle preferenze è Casillo

Martedì 22 Settembre 2020 di Alessio Fanuzzi

La Campania sarà guidata da Vincenzo De Luca anche nei prossimi cinque anni. Il governatore sceriffo, che durante il lockdown minacciava l'irruzione dei carabinieri armati di lanciafiamme alle feste di laurea, ha stravinto come da pronostico la bella che lo vedeva opposto per la terza volta in dieci anni al candidato del centrodestra, l'ex ministro del governo Berlusconi ed ex governatore della Campania Stefano Caldoro. Nel 2010 si affermò Caldoro; nel 2015 De Luca pareggiò i conti di misura. Oggi la netta affermazione del governatore uscente che porta la sfida sul 2-1.

 

 

Netto il divario: De Luca sfiora il 70% mentre il suo rivale di centrodestra non arriva al 18%. Vuol dire che il governatore uscente ha intercettato i due terzi dei consensi prosciugando di voti soprattutto il bacino del centrodestra dove non sfonda la Lega ferma al 5%. Tra le liste molto buono il risultato della lista del presidente seconda solo al Pd con il 13%.
 

 

Senza un gap significativo tra i voti al presidente e quelli alla coalizione, la maggioranza potrebbe arrivare fino a 34 seggi nel Consiglio regionale della Campania, lasciandone 16 alle opposizioni, nove al centrodestra e sette al Movimento 5 Stelle. 

Tra i banchi della maggioranza sono sicuri di avere seggi il Pd, De Luca Presidente, Campania Libera, Italia Viva, Fare Democratico Popolari e Noi Campani mentre tutte le altre liste potranno eleggere consiglieri regionali con la spartizione dei resti.
 

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Quando mancano pochi seggi alla fine dello scrutinio, spicca la performance di Mario Casillo, il re delle preferenze a Napoli e provincia con più di 40 mila voti in cassaforte. Con il consigliere uscente di Boscoreale volano Loredana Raia e Bruna Fiola; certi di uno scranno al Centro direzionale anche Massimiliano Manfredi e Enza Amato. Nel listino del presidente clamoroso il risultato di Vittoria Lettieri, figlia del sindaco di Acerra e prima eletta con più di diecimila voti: bene anche l'assessore uscente Lucia Fortini e l'ex caldoriano di ferro Carmine Mocerino. Se Francesco Iovino guida la pattuglia di Italia Viva a Napoli, Felice Di Maiolo è davanti a tutti tra i candidati di Fare democratico - Popolari, mentre Giovanni Porcelli si prende la leadership nell'altra civica del presidente, Campania Libera. Chi rischia è Francesco Emilio Borrelli, forte di 15 mila preferenze ma penalizzato dalla pessima performance della sua Europa Verde. 

In provincia di Salerno i più votati sono Franco Picarone e Simone Valiante del Pd, Luca Cascone di De Luca presidente, Nino Savastano di Campania Libera, Andrea Volpe del Partito socialista e Tommaso Pellegrino di Italia Viva. A Caserta Gennaro Oliviero supera Stefano Graziano nel Pd, Giovanni Zannini guida la lista del presidente e Vincenzo Santangelo è il più votato di Italia Viva. Ancora, ad Avellino Maurizio Petracca vince il derby dem con Rosetta D'Amelio mentre Vincenzo Alaia trascina Italia Viva secondo partito della coalizione. A Benevento, infine, Mino Mortaruolo fa il pieno di prefenze nel Pd e Luigi Abbate porta in alto il vessillo dei mastelliani di Noi Campani. 
 

 

​Tra le opposizioni, Fratelli d'Italia è il primo partito del centrodestra con Michele Schiano di Visconti e Marco Nonno davanti a tutti a Napoli e Nunzio Carpentieri in testa a Salerno. La Lega si ferma al 5% nonostante la buona performance di Severino Nappi a Napoli, Gianpiero Zinzi a Caserta e Attilio Pierro a Salerno, mentre Forza Italia crolla sul gradino più basso del podio di coalizione: Annarita Patriarca strappa un seggio a Napoli, Lello Ciccone è primo a Salerno e Massimo Grimaldi si conferma a Caserta. 

Tra i cinquestelle, infine, blindano la conferma in Consiglio regionale Gennaro Saiello e Maria Muscarà a Napoli e Michele Cammarano a Salerno, la new entry è Antonio Carbisiero a Caserta. 

Ultimo aggiornamento: 19:44 © RIPRODUZIONE RISERVATA