Giorno della Memoria, Napoli non dimentica la banalità del male

Libri, spettacoli e incontri con le scuole

Giorno della Memoria, Napoli non dimentica la banalità del male
di Ugo Cundari
Martedì 24 Gennaio 2023, 08:43
4 Minuti di Lettura

Anche quest'anno sono tanti gli appuntamenti a Napoli per celebrare il Giorno della Memoria, ricordare l'indicibile e la paura che simili orrori possano replicarsi, venerdì prossimo, 27 gennaio. Si inizia giovedì, alle 9,30 al teatro Trianon. Per iniziativa della Fondazione Valenzi, si premieranno gli elaborati prodotti dalle scuole campane sulla lotta alle discriminazioni e ai linguaggi di odio sui social network. «Un incontro pubblico per affrontare il tema dell'odio razziale, dell'antisemitismo e delle discriminazioni, non solo in un'ottica storica ma anche in chiave attuale» dice Lucia Valenzi, che sarà presente insieme a Roberto Modiano della Comunità ebraica di Napoli, l'attore Patrizio Rispo e il musicista Andrea Tartaglia.

Lo stesso giorno, alle 16 alla biblioteca universitaria di via Paladino, si presenta il libro Sul treno con Levi (La valle del tempo) a cura di Giuseppe Improta. Nel testo, oltre il diario inedito Dal lager a casa scritto dal caporale napoletano Michele Arcopinto, diari e testimonianze di internati civili del territorio vesuviano e il racconto della tragica vicenda di un marinaio napoletano fucilato dai nazisti all'arrivo degli Alleati. Alle 20,30 all'auditorium del Mann andrà in scena «Vinti e vincitori» di Patrizio Ranieri Ciu sul negazionismo dell'Olocausto.

«Il titolo dello spettacolo inverte volutamente il titolo dello storico film sul processo di Norimberga, modificandone il soggetto. Non una visione sull'orrore della guerra ma un processo a porte aperte inteso come riflessione anche sull'attualità del potere» sottolinea il regista. In una speciale aula di tribunale, accusa e difesa si affrontano al cospetto di un giudice che apre un dibattito sul valore della memoria attraverso scritti dell'epoca, ricordi e testimonianze di bambini deportati come Sergio De Simone e Jacqueline Morgenstern, che raccontano la Shoah vissuta attraverso i loro occhi ingenui di ragazzini e la tragica cronologia di eventi, dalle leggi razziali alla deportazione ad Auschwitz e al campo di concentramento di Neuengamme, per essere sottoposti agli esperimenti del dottor Kurt Heissmeyer e poi consegnati nelle mani del boia responsabile della loro esecuzione Johann Frahm.

Venerdì alle 9 alla Società nazionale scienze, lettere e arti in via Mezzocannone si terrà il convegno «Arte e Shoah. Rappresentare l'indicibile». Tra i temi affrontati, le rappresentazioni dell'Olocausto nei manga, a cura di Chiara Ghidini e Gianluca Di Fratta, e i rapporti tra musica e Shoah con la relazione di Enrica Lisciani Petrini. Nel corso della mattinata le musiciste Angela Yael Amato e Natalya Apolenskaya eseguiranno melodie ebraiche tradizionali. Alle 10,30 a Castelcapuano convegno su «Il giorno della memoria» realizzato da consiglio dell'ordine degli avvocati, Fondazione Castel Capuano, Fondazione avvocatura napoletana per l'alta formazione forense, intervengono Antonio Tafuri, Elisabetta Garzo, Gabriele Gava, Aldo De Chiara, Daniele Coppin, Marta Correggia, don Tonino Palmese, Luca Longhi, Anna Salvati. Saranno esposti preziosi documenti dell'Archivio storico del consiglio dell'ordine degli avvocati a cura di Gelsomina Esempio. All'incontro assisteranno studenti del Vico e del Sacro Cuore.

Dalle 12 alle 18 al museo archeologico, nelle sale della collezione Farnese, ogni due ore andranno in funzione le opere visive delle «statue viventi» con i «Monodialoghi: ai margini del Mondo» di Patrizio Ranieri Ciu. Tra le installazioni, il «Block 10 la baracca dei bambini» nella sala del Toro Farnese e la «Donna del Sonderbau» nella sala dei Tirannicidi. Alle 18 alla bibliomediateca Ethos e Nomos, via Bernini 50, si presenta il libro Shoah e pietre d'inciampo. Intrecci di storia tra i vicoli e le calli (La valle del tempo) di Daniela Cirillo e Gianpaola Costabile. Con le autrici intervengono Marilicia Salvia, Letizia Testa e Mario Rovinello. Letture di Giorgio Rosa. Alle 21 all'Albergo dei Poveri va in scena la riduzione teatrale firmata da Paola Bigatto e Anna Gualdo di «La banalità del male» di Hanna Arendt.
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA