Sant'Anastasia, architettura e storia campana tra torri e fortezze: 10 anni di scatti alla mostra di Giuseppe Ottaiano

Sant'Anastasia, architettura e storia campana tra torri e fortezze: 10 anni di scatti alla mostra di Giuseppe Ottaiano
Martedì 6 Settembre 2022, 13:45
3 Minuti di Lettura

Tra le circa cinquanta grandi istantanee di torri antiche e castelli medioevali campani che il visitatore potrà ammirare, a partire da domani, 7 settembre, al 22 settembre, nella mostra “Rocche, fortezze e castelli in Campania” che il laboratorio culturale “Campania bellezza del Creato” propone nel complesso domenicano di Madonna dell’Arco, a Sant’Anastasia, spicca la "Torre normanna2 di Casalbore. La massiccia struttura, di forma quadrangolare, faceva parte della fortezza di epoca medioevale che il terremoto del 1962 ridusse in un ammasso di pietre. Di quel maniero si salvò solo la torre, tra le meglio conservate dell’area irpina, la cui data di costruzione risale al 1216, come recita la lapide in travertino, con iscrizione latina, collocata sull’ingresso.

Non sono da meno per bellezza e interesse le altre rocche e i castelli che l’esposizione propone, come la Torre normanna di Buccino, la Torre Cerniola di Erchie, o i manieri di Vairano Patenora e Faicchio. Insomma uno spaccato di storia e di architetture selezionato tra i circa 150 mila scatti che Giuseppe Ottaiano ha catalogato in circa dieci anni di passione, attraverso il quale leggere l’evoluzione del territorio campano dal medioevo in avanti. L’evento, che è sostenuto dalla comunità dei Domenicani del Santuario Madonna dell’Arco e dal Priore, padre Gianpaolo Pagano, ha appunto l’obiettivo di portare alla scoperta dei castelli della regione Campania, ricca di circa trecento strutture ottimamente conservate, tra castelli e torri di avvistamento, dislocate lungo la costa. Accanto alla mostra fotografica ci saranno dieci opere di Gustavo Delugan, artista che racconta le storie del mondo attraverso il la riscrittura cromatica e formale di legni di recupero. E, a fare da collegamento tra le due mostre sarà proprio una installazione di Delugan che racconta Federico II, la sua storia, i simboli che lo accompagnarono e il forte legame che l’imperatore, Stupor Mundi, ebbe con il sud e con la Campania in particolare. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA