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Napoli: Floridiana, metà parco ​nelle mani dei vandali

Giovedì 11 Agosto 2022 di Maria Pirro
Napoli: Floridiana, metà parco nelle mani dei vandali

Le transenne non sbarrano più il passaggio: entrare nell’«altro parco», nella Floridiana dei lavori in corso e programmati, è un gioco da ragazzi. Ma, una volta superate le recinzioni divelte, si scopre che non sono solo i più giovani ad avventurarsi nei sentieri e a violare i divieti. S’incontrano napoletani di tutte le età. E, lungo il percorso, spuntano manufatti abbandonati e pure devastati.


I vandali all’assalto sono un tormento nelle aree off-limits come in quelle accessibili. Difatti, il tempietto dorico, ripulito da poco, è di nuovo imbrattato: le colonne con numeri di telefono e simboli fallici, ma anche il pavimento è nel mirino. Con nomi e cuori impressi nei marmi bianchi e neri. Mozziconi di sigarette abbandonati ovunque. E le scritte imbruttiscono anche il muretto del belvedere. «Sonia amore ti amo per smp», questo messaggio è datato quattro aprile 2022. Non l’ultimo, purtroppo. Allungando lo sguardo verso lo spazio delimitato da una rete, si vedono i lucchetti arrugginiti e un uomo che fuma. Basta un attimo per raggiungerlo, lui ammette di venire qui spesso: «Di là ci sono le famiglie e troppo caos». Poi si lamenta del degrado, ma getta per terra un’altra cicca. «È tabacco», precisa. Intorno buste e bicchieri di plastica e mascherine anti-Covid: i contenuti traboccano di rifiuti. 

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Proseguendo lungo il tragitto, una cassetta di legno agevola l’ingresso in un’altra area proibita. Qui si può ammirare un capitello e, dall’alto, Villa Santa Lucia. Un muretto è venuto giù a ridosso della proprietà privata. A due passi siede su un telo una coppietta di ragazzi, pronti a spiegare che, per tornare negli spazi aperti al pubblico, ci sono tre opzioni: passare tra le piante, proseguire verso la fontana oppure andare sempre dritto. «Le transenne in quel punto sono aperte», ed effettivamente è così. 

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Non lontano si trova un ufficio ridotto in condizioni pietose. Sulla porta, si legge: «Not enter», ma gli arredi stati danneggiati. A constatarlo è anche un professionista distinto che manifesta tutto il dispiacere. E, poco più avanti, un passaggio tra pesanti cancelli conduce a un altro grande edificio con i vetri rotti e i tabelloni cadenti. Davanti al manufatto diroccato una adolescente festeggia il compleanno: il suo fidanzatino, un coetaneo, le ha appena consegnato un braccialetto di Pandora. Sorride, spostandosi verso la scala ricoperta di foglie: gli stringe la mano. «Per la Floridiana, stiamo lavorando molto» è l’impegno ribadito da Marta Ragozzino, direttrice regionale Musei Campania che ha restituito ai cittadini una parte delle zone chiuse fino a poco tempo fa a casua dell’incuria. Ma è chiaro che, considerate le carenze di personale in organico, la vigilanza è un ulteriore problema. Così il varco di via Aniello Falcone resta chiuso e quello di via Cimarosa è costellato da una serie di avvisi con tante troppe indicazioni disattese.

 

Ultimo aggiornamento: 12 Agosto, 08:57 © RIPRODUZIONE RISERVATA