Omicidio a Miano, è caccia ai killer: sequestrate altre armi

Sabato 25 Gennaio 2020 di Giuseppe Crimaldi

Giovedì mattina la scoperta del primo omicidio di camorra, e anche ieri , mentre prosegue la caccia ai killer di Stefano Bocchetti, nuova offensiva dei carabinieri con un’operazione di “alto impatto” nel quartiere con controlli e perquisizioni che hanno portato a risultati importanti. 

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I militari del comando provinciale dell’Arma non danno respiro ai delinquenti del quartiere dell’area settentrionale. Dopo l’arsenale rinvenuto due giorni fa dai militari della compagnia Stella in un locale di Miano (due fucili mitragliatori automatici, un fucile a pompa con calciolo e canna mozzati, 400 munizioni di vario calibro, due giubbotti antiproiettile, due caschi, caricatori e componenti di armi), i carabinieri hanno continuato anche ieri a setacciare le strade, i vicoli, appartamenti, garage e terranei della zona. In realtà il piano disposto dal comandante provinciale dell’Arma, generale Giuseppe La Gala, è molto più articolato: in questi giorni sono stati effettuati oltre 500 controlli alle persone sottoposte a misure limitative della libertà personale (i soggetti vengono controllati più volte al giorno) e sono state disposte decine di perquisizion in molti altri quartieri. Oltre a Miano, i militari sono stati impegnati anche a Poggioreale, Bagnoli e alla Sanità: praticamente in tutte le aree “sensibili” e considerate potenzialmente a rischio criminale. In sole 48 ore sono state sottoposte a controlli 186 persone, ben 75 delle quali con precedenti di polizia. Cinque le persone denunciate e una arrestata.
 

 

Al Rione Traiano controlli a tappeto in collaborazione con il supporto del nucleo dei carabinieri cinofili. Scoerte altre armi: una pistola era nascosta in un atrio condominiale di via Palazziello (una calibro 9 pronta all’uso con matricola abrasa e caricatore pieno di 7 cartucce); la seconda arma - una pistola calibro 7,65 con matricola abrasa e serbatoio con all’interno tre proiettili - è stata trovata dai militari in un’area verde a via Romolo e Remo. A Poggioreale i carabinieri hanno denunciato una donna ucraina 23enne perché irregolare sul territorio nazionale, un ragazzo rumeno 29enne perché fermato – nuovamente nell’ultimo biennio - alla guida senza aver mai conseguito la patente ed un uomo napoletano di 54 anni perché trovato in possesso di 99 confezioni di profumi falsi.

Ultimo aggiornamento: 26 Gennaio, 12:43 © RIPRODUZIONE RISERVATA