Disastro a Beirut, una ciociara a capo della missione dei vigili del fuoco

Domenica 9 Agosto 2020 di Marco Barzelli
Stefania Fiore, 49 anni, ingegnere chimico dei vigili del fuoco

È originaria di Ceccano la team leader del nucleo Nbcr (Nucleare, biologico, chimico e radiologico) dei Vigili del fuoco che da giovedì 6 agosto, due giorni dopo la tragica esplosione che ha distrutto il porto di Beirut  e l’area circostante, sta rilevando l’eventuale presenza di sostanze pericolose e garantendo la rimozione delle macerie in sicurezza.

La capomissione inviata in Libano, eccellenza ciociara nonché italiana in seno alla Direzione centrale per l’emergenza del Dipartimento dei vigili del fuoco, si chiama Stefania Fiore, ha 49 anni ed è laureata in ingegneria chimica.

Ormai da quattro giorni sta guidando sapientemente un gruppo formato da altri dodici specialisti provenienti da cinque regioni (Lazio, Piemonte, Lombardia, Toscana e Veneto) e quattro militari.

Il Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, dopo la richiesta di aiuto internazionale accolta dall’Emergency response coordination centre (Ercc) e l’allerta lanciata dal Dipartimento di Protezione civile nazionaleitaliano, ha difatti scelto lei per dirigere la task force che sta esaminando le strutture rimaste in piedi dopo la tremenda deflagrazione.
 

«Siamo venuti qui su richiesta delle autorità libanesi e siamo stati attivati dal Meccanismo europeo di Protezione civile - racconta la capogruppo Fiore, raggiunta telefonicamente dopo un’altra intensa quanto fondamentale giornata di lavoro - per supportare i colleghi libanesi nell’assessment del rischio chimico a seguito dell’esplosione del 4 agosto».

L’attività, infatti, è quella di intervenire prima delle squadre impegnate nelle operazioni di ricerca e soccorso per verificare se ci sia o meno qualcosa di nascosto che possa mettere a repentaglio la loro salute. Oltre all’area interessata, nel frattempo, anche l’antistante specchio d’acqua è stata oggetto di campionamenti e attività di monitoraggio per non lasciare nulla al caso.

Sono all’opera con dotazioni speciali in possesso dei nuclei Nbcr avanzati di Roma, Torino, Venezia e Milano, seguendo alla lettera le direttive impartite dalla vicedirigente ciociara del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, attiva presso la Direzione centrale per l’emergenza e il soccorso tecnico, nonché responsabile nazionale dello stesso settore “Nucleare, biologico, chimico e radiologico. 7

Con immenso orgoglio, dunque, la “sua” Ceccano e l’intera Ciociaria possono rivolgere un grande plauso all’ingegner Stefania Fiore, che ha portato tutta la propria competenza a Beirut, nel luogo del disastro, dopo il lodevole incarico terminato ad aprile a Bruxelles, in Commissione europea, in qualità di Esperto nazionale distaccato.

Ultimo aggiornamento: 23:47 © RIPRODUZIONE RISERVATA