Genova, protestano gli operai ex Ilva: scontri con le forze dell'ordine, 4 agenti feriti

Venerdì 25 Giugno 2021
Protestano i lavoratori dell'ex Ilva: scontri con le forze dell'ordine, feriti quattro agenti

Proteste a Genova davanti alla Prefettura. Tafferugli tra la polizia e un corteo di manifestanti lavoratori dell'ex Ilva. Quattro gli agenti contusi, due del reparto mobile, un carabiniere e un funzionario della Digos, sono rimasti feriti. Il sindacato Fiom ha rilasciato una dichiarazione ufficiale per esprimere solidarietà.

Al grido di "Il governo o è servo o è complice" Armando Palombo, coordinatore rsu dello stabilimento ex Ilva di Cornigliano, ha guidato il corteo che ha raggiunto della tard ora della mattinata il piazzale antistante la prefettura di Genova. Alla manifestazione si sono unite anche le lavoratrici delle mense dell'ex Ilva, alcuni rappresentanti dei portuali genovesi e rappresentanze sindacali di altre aziende genovesi.

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Motivo dello sciopero che proegue da tre giorni è la cassa integrazione ordinaria imposta dall'azienda per i 981 lavoratori dello stabilimento siderurgico di Cornigliano. Nostante il Consiglio di Stato abbia annullato la decisione del tar di Lecce e autorizzato l'ex Ilva di Taranto, che rifornisce l'impianto genovese, a produrre.

L'azienda chiede la cassa integrazione ordinaria per crisi di mercato, mentre i sindacati sottolineano che in Europa c'è amcpia richiesta di acciaio. "Il ministro del lavoro dovrebbe dire pubblicamente che questa cassa integrazione è politicamente inaccettabile", ha attaccato Bruno Manganaro della Fiom. Manganaro ha poi chiamato in causa il sindaco di Genova Marco Bucci e il governatore Giovanni Toti. "La politica genovese è rimasta in silenzio. Il sindaco Bucci parla delle aree dell'Ilva ma non ci ha dato la solidarietà, non ha invitato Mittal a sospendere la cigo per consentire un dialogo tra sindacato, governo e azienda", così i manifestanti.

 

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Il corteo nel corso della mattinata si è spostatto davanti il Comune dove sono stati urlati slogan contro il sindaco e il governatore per poi tornare davanti alla prefettura dove c'è stato l'incontro tra Bucci e i lavoratori. Per il primo cittadino genovese il governo dovrebbe farsi sentiere. Il sindaco ha ribadito che la decisione è inaccettabile ma ha sottolineato che lui può fare "solo una moral suasion" non avendo "alcuna responsabilità nei confronti dell'azienda. "Deve parlare il governo, deve farsi sentire Draghi" ha aggiunto ribadendo di aver già preso posizione in passato: "noi su quelle aree abbiamo un'idea di sviluppo". Il corteo dei lavoratori ex Ilva è arrivato davanti al Palazzo della Regione Liguria e ha trovato il portone chiuso presidiato dalla polizia. Anche in questo caso si sono verificati alcuni momenti di tensione con i manifestanti che, nonostante sia chiuso il pesante portone di ferro battuto, spingono per poter entrare mentre la polizia difende la posizione.

La Fiom Cgil si è detta "dispiaciuta" per gli agenti rimasti contusi nei tafferugli tra polizia e manifestanti dell'ex Ilva «ma la responsabilità di chi ha lasciato le forze dell'ordine a gestire questa situazione nel silenzio delle istituzioni», ha continuato il sindacalista Armando Palombo.

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Ultimo aggiornamento: 18:13 © RIPRODUZIONE RISERVATA