Furbetti della targa straniera, prime vittime delle nuove norme: auto sequestrate

24
  • 14879
Sono stati un cittadino di origine rumena ed una moldava, i primi due sorpresi dai controlli dei Carabinieri della Compagnia di Mestre, della Stazione di Martellago, alla guida di veicoli immatricolati all’estero, i primi a incappare, a pochi giorni dall’entrata in vigore, nelle nuove disposizioni in materia che hanno modificato alcuni articoli del Codice della strada.

Dai controlli dei militari infatti, è subito emerso come i conducenti, sebbene residenti in Italia da oltre 60 giorni come comprovato dai loro documenti, pur avendo importato da tempo i loro veicoli in Italia, continuassero a mantenere la targa straniera. 

Tutte cose che le recenti normative, entrate in vigore questo dicembre con la pubblicazione della legge sulla Gazzetta ufficiale, espressamente vietano e puniscono nel quadro delle iniziative volte a ridurre l’uso illegittimo di quelli che a tutti gli effetti sono veri e propri escamotage con cui dribblare gli effetti delle disposizioni, specie in materia di circolazione stradale. É il caso ad esempio del pagamento delle contravvenzioni che non possono essere notificate direttamente o, ancora peggio, di sotterfugi in campo assicurativo e nel pagamento della tassa di proprietà che avviene nel paese in cui il veicolo è immatricolato.
Ed è stato proprio per limitare la proliferazione di questi fenomeni e i loro effetti che le modifiche introdotte vietano espressamente a chi ha la residenza in Italia da più di 60 giorni di circolare con veicoli immatricolati all’estero, nonché che un veicolo immatricolato all’estero possa circolare in Italia oltre a un anno dal suo ingresso nel paese. Applicando le nuove disposizioni, oltre al pagamento della sanzione pecuniaria di 712 euro (in forma ridotta) i Carabinieri hanno così provveduto al fermo dei veicoli ai fini della loro confisca, come prevede la normativa, qualora non si sia provveduto ad una sua immatricolazione in Italia o il rilascio di un foglio di via per condurlo oltre i transiti di confine entro 180 giorni dalla data della violazione.

 
Martedì 11 Dicembre 2018, 11:42 - Ultimo aggiornamento: 13 Dicembre, 11:59
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 24 commenti presenti
2018-12-13 11:41:06
in Spagna da anni è cosi...se sei residente qui...la tua auto deve avere targa Spagnola....usi le strade spagnole e paghi qui il bollo e fai qui il controllo dell'auto...la ITV che controlla la auto come una volta si faceva in Italia....in modo veritiero...Speriamo che si cambi davvero anche in italia...a napoli sembra di este in EST europa...tutti furbi.....certo anche il sistema non aiuta a essere onesti...qui il bollo e l'assicurazione costano 4 soldi...
2018-12-13 08:38:05
E poi mancano o controlli, i vigili che ne vedono di tutti i colori in termini di violazioni ma oramai fanno finta di non vedere, passaggi con il semaforo rosso, doppie, triple e quadruple file, parcheggiatori abusivi, mancato rispetto delle linee di arresto. Il problema resta culturale data l'inciviltà del napoletano medio, ma ció fa comodo alle istituzioni locali che su quella inciviltà e mancato rispetto delle leggi fondano il loro bacino di voti.
2018-12-13 03:17:20
Gli escamotage delle immatricolazioni all'estero vengono fatti per evitare il pagamento di vere e proprie estorsioni da parte di Stato e Assicurazioni. Solo in Italia si paga la tassa di possesso e i super bolli auto sono tra i più alti al Mondo. Assicurare una macchina o un motorino a Napoli è diventata una spesa allucinante. Finchè lo Stato non farà delle leggi che equiparino le normative a tutte le altre nazioni europee, i cittadini italiani, da nord a sud , cercheranno sempre di aggirare l'ostacolo.
2018-12-12 02:03:56
Un Sindaco che ama o fa il suo dovere per la sua cita scenderebbe in campo contro questi furbi e questo sistema ma ...mi sa mi sa che loro preferiscono che sia cosi ??
2018-12-11 22:16:29
La legge è poco efficace. Vanno vietati anke i noleggi a lungo termine da società straniere. Non hanno senso di esistere. Ma il problema è come sempre culturale, gli interessi personali e la prevaricazione a discapito degli onesti. Vedere sh300 nuovi o bmw appena usciti dalla fabbrica con queste targhe ti fa rabbia soprattutto per chi come me ha una utilitaria e un motorino scassata ma lavorando onestamente e con assicurazioni italiane questo mi posso permettere.

QUICKMAP