Genova ricorda le vittime del ponte Morandi: «Ma non sia una passerella»

Mercoledì 14 Agosto 2019 di Valentino Di Giacomo

Una messa, pochi interventi istituzionali previsti, un minuto di silenzio e poi il risuono delle campane a lutto e delle sirene. Un anno dopo Genova si stringe tutta insieme per piangere le 43 vittime, vite spezzate come il Ponte Morandi che alle 11,36 di un anno fa crollò lasciandosi dietro una scia di morte, polemiche e inchieste.
 

Non chiedono «inutili passerelle» i familiari delle vittime. Chi però proverà a tenere uniti nelle sue parole i sentimenti di tutti gli italiani e degli stessi genovesi sarà il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che terrà un breve intervento. Un'unità e una commozione che passerà anche dalle parole del Cardinale Angelo Bagnasco, il quale celebrerà una messa in suffragio dei 43 morti, con un pensiero rivolto anche ai 566 sfollati che abitavano nelle case sotto il ponte. «Lo sguardo del mondo verso Genova - ha detto ieri Bagnasco - è quello dell'attesa. Se in una società c'è coesione e partecipazione si possono risolvere tutte le difficoltà, dopo il crollo la città si è compattata, trovando la forza che le è propria». Anche il papa ieri ha voluto mostrare la sua vicinanza ai cittadini di Genova inviando una sua missiva al Secolo XIX.

 
I FAMILIARI
Sarà una giornata di emozioni, ma pure di tensione. «Domani, diversamente dal giorno dei funerali di Stato - ha spiegato Nadia Possetti, del comitato dei familiari di ponte Morandi - saremo presenti perché è l'unico momento in cui abbiamo la possibilità di esprimere il nostro dissenso per il fatto che Autostrade continui ad avere le concessioni sulla gestione della rete». Possetti nella tragedia ha perso la sorella Claudia, 48 anni, il cognato Andrea Vittone e i nipoti di 16 e 13 anni. Non solo ci sarà chi ha perso i propri congiunti nel crollo, ma anche i comitati degli sfollati e poi i rappresentanti di tutte quelle aziende che hanno subito importanti danni economici in questo anno. A fare un bilancio è stato ieri Luigi Attanasio, presidente della Camera di commercio di Genova. «Il tessuto economico di Genova sostanzialmente ha tenuto ma molte micro imprese del commercio sono in grande sofferenza - ha spiegato - ci sono ancora molti problemi da risolvere e oltre mille piccole e medie aziende non hanno ottenuto rimborsi». La Camera di commercio ha accolto circa 370 domande, 140 in zona «rossa/arancione» e 229 in zona «verde». Ma sono ancora diverse le imprese che ancora non hanno ricevuto aiuti a causa di qualche intoppo burocratico. Pur difficoltosa, ma più agevole è stato l'iter per gli sfollati: tutti hanno comunque avuto un contributo e un'agevolazione per accedere al credito a tasso agevolato. «I risultati sono stati positivi perché - spiega Stefano Salvetti, presidente dell'Adiconsum ligure, che si è interessato proprio dei risarcimenti per gli sfollati - sono state predisposte tutte le misure per cercare di risolvere i problemi di chi ha perso casa».
GOVERNO ULTIMO ATTO
A Genova, oltre al presidente Mattarella, sarà sicuramente presente il premier Giuseppe Conte e, nonostante la crisi in atto, anche alcuni ministri. Ci sarà sicuramente anche il vicepremier Salvini e probabilmente anche l'altro vicepresidente del consiglio Luigi Di Maio. Dopo gli scontri di ieri in Senato, potrebbe oggi essere l'ultimo atto per vedere insieme molti degli esponenti di un esecutivo che sembra alle battute finali, non senza imbarazzi.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Ultimo aggiornamento: 10:22 © RIPRODUZIONE RISERVATA