Halloween e riti satanici, è allarme messe nere a Roma: «Sorvegliate le sette»

Sabato 31 Ottobre 2020 di Mirko Polisano
Halloween e riti satanici, è allarme messe nere a Roma: «Sorvegliate le sette»

Per alcuni è la festa del «dolcetto o scherzetto?», ma per molti è il «compleanno del Diavolo». Halloween da sempre è una data da cerchiare sul calendario esoterico e nella Capitale è di nuovo allarme per le «riunioni segrete» dei figli di Satana, anche in tempo di pandemia e di semi-lockdown. Trentuno gruppi – secondo uno studio del Ministero degli Interni – fra sette satanico luciferine, occultisti e spiritisti vari per un totale di almeno duemila seguaci. Dal litorale ai Castelli è lunga la mappa “nera” dei ritrovi degli adepti del diavolo sparsi alle porte della Capitale. E in questa lunga notte delle streghe sono in tanti pronti a organizzarsi per raggiungere i luoghi “magici”, nonostante divieti e coprifuoco. 

Non è difficile: basta muoversi prima delle undici e trascorrere tra grotte, radure e nascondigli vari l’intera nottata, per poi rincasare l’indomani mattina. Molti sindaci dell’area metropolitana stanno dando un’ulteriore stretta al provvedimento regionale e all’ultimo dpcm del Governo, cercando di potenziare i controlli in strada. Fino allo scorso anno alcuni Comuni alle porte della Capitale erano riusciti a organizzare vere e proprie task force di forze dell’ordine per monitorare - la notte di Halloween e quella seguente del 1 novembre - i siti più a rischio. Queste date, infatti, coincidono con il capodanno di Satana, notte di Sabba e di inizio del nuovo anno. Le forze dell’ordine - quest’anno impegnate nel far rispettare le norme di contenimento anti-Covid - comunque monitoreranno per l’intera giornata di oggi i flussi verso i luoghi adorati da sette, guru e santoni, in modo da stroncare ogni possibile “pellegrinaggio profano”.  

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Per le strade del centro storico di Velletri e di Nemi, nessun vuol sentir parlare di quelle vecchie storie. «Appartengono al passato», dice una donna seduta a un bar. «Sono solo dicerie, questo è il paese delle fragole, non delle messe nere. Sono leggende degli anni’90», puntualizza un ex amministratore. Su questi monti si continuerebbero però a riunire gli adepti delle sette sataniche per celebrare i loro rituali ed evocare il demonio. «Spesso - racconta uno dei pochi residenti che ha voglia di parlare - si possono udire tamburi echeggiare o vedere luci in processione e figure incappucciate aggirarsi per il Tuscolo nel cuore della notte. In passato numerose segnalazioni di abitanti spaventati hanno raggiunto i centralini delle stazioni di polizia e carabinieri locali». Resti di animali dissanguati, strane scritte, candele e cocci di anfore sono stati ritrovati su un altare scavato nella pietra all’interno della chiesetta di San Silvestro sul Monte Artemisio. L’altare era completamente ricoperto di sangue, probabilmente di origine animale. 

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Da anni l’area a ridosso delle colline dei Castelli romani, tra i laghi di Castel Gandolfo e i boschi di Ariccia sembra essere teatro di riti satanici e messe nere con tanto di sacrifici animali e non solo. L’Interpol, infatti ipotizza che per le 9 mila persone scomparse in Italia e mai ritrovate, la colpa sia da attribuire ad adozioni illegali, pedofilia e riti satanici. Era dei Castelli Romani Patrizia Silvestri, la fondatrice dei «Bambini di Satana». Segni di sabba, riti satanici ed esorcismi sono stati rinvenuti sulle rive del lago di Castel Gandolfo, lì dove «ce s’arivede nel fonno er mondo arrivortato», secondo il Belli. Anche Nemi e il suo lago sono un’attrattiva per le sette, uno dei luoghi di culto principali per la wicca e per altri movimenti neopagani italiani. «La morfologia del territorio che lo circonda ricorda gli attributi femminili», fa notare il titolare di uno dei pochi bar aperti. Sul lago di Nemi ci sono le rovine di un tempio a Diana che stranamente non fu sostituito da una chiesa o da un santuario come si usava fare. Un luogo di continuità per streghe e stregoni moderni con tanto di altare per le offerte alla loro dea. Tracce di Satana arrivano fino al mare. Sorvegliata speciale questa notte sarà la Villa di Plinio, già in passato furono ritrovati ceri e santini.  

Così come per le spiagge di Capocotta. Sarà un caso ma un vertice del triangolo maledetto della magia nera passa proprio dalla zona di Castelporziano. Un’area che corrisponde al sito leggendario dell’antica città di Politorio, mai venuta alla luce nonostante anni di ricerche. Informative a dir poco riservate raccontano di fantomatici sacerdoti del male a Capocotta, la spiaggia trasgressiva amata dai poeti Lawrence Ferlinghetti e Allen Ginsberg, di fiaccolate da brivido e riti pagani consumati ai confini della Tenuta Presidenziale e di Torvaianica. Elementi su cui fu aperto anche un fascicolo in Procura. Un’indagine che non è stata ancora chiusa. 

Ultimo aggiornamento: 11:06 © RIPRODUZIONE RISERVATA