'Ndrangheta e voto di scambio in Piemonte: 8 arresti, c'è anche un assessore regionale

Venerdì 20 Dicembre 2019
'Ndrangheta in Piemonte: 8 arresti, accusa di voto di scambio politico-mafioso per l'assessore Rosso

C'è anche Roberto Rosso, assessore ai Diritti civili della Regione Piemonte, a lungo parlamentare di Forza Italia, per cui all'inizio degli anni '90 é stato candidato sindaco di Torino, e ora in Fratelli d'Italia, tra le persone arrestate questa mattina dalla Finanza nell'ambito di un'inchiesta sulla 'ndrangheta che ipotizza anche il voto di scambio. Le accuse nei suoi confronti riguarderebbero le ultime elezioni regionali.

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Dalle prime luci dell'alba, la guardia di finanza di Torino sta eseguendo otto ordinanze di custodia cautelare in carcere, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia torinese, nonché sequestri di beni sul territorio nazionale, nei confronti di soggetti legati alla 'ndrangheta radicati nel territorio di Carmagnola e operanti a Torino. Tra le condotte illecite, oltre all'associazione per delinquere di stampo mafioso e reati fiscali per 16 milioni di euro, è stato contestato anche il reato di scambio elettorale politico-mafioso.
 

 

Roberto Rosso si dimette da assessore regionale. Roberto Rosso, arrestato questa mattina per voto di scambio nell'ambito di una inchiesta sulla 'ndrangheta della guardia di finanza di Torino, ha rassegnato le dimissioni da assessore della Regione Piemonte. Secondo quanto si apprende da ambienti politici, la lettera è stata firmata in carcere ed è già nelle mani del governatore Alberto Cirio.

Ultimo aggiornamento: 12:24 © RIPRODUZIONE RISERVATA