Roma, donna muore soffocata da un boccone mentre cucina il pesce

Domenica 12 Dicembre 2021 di Marco De Risi
Roma, donna muore soffocata da un boccone mentre cucina il pesce

Stava cucinando il pesce e ne ha preso un boccone per sentirne il sapore. Un semplice rituale ripetuto migliaia di volte. Ma, ieri mattina, le è stato fatale. La donna, infatti, si è soffocata. Ha chiesto aiuto alla figlia che ha cercato di soccorrerla ma poi, senza fiato, è caduta in terra e per lei non c'è stato nulla da fare. La tragedia domestica è accaduta Pavona, ai Castelli. Inutile l'intervento del personale di un'ambulanza del 118 che è accorso sul posto. I sanitari hanno provato per più di mezz'ora a rianimare la signora senza riuscirci.

A morire, soffocata da un boccone di pesce che stava cucinando, è stata una donna di 77 anni. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Albano. I militari hanno fatto un sopralluogo per accertare in modo compiuto le circostanze della morte della signora: un decesso, appunto, da soffocamento causato dall'assaggio. 

La donna, questa una primissima ricostruzione, sabato mattina era uscita per fare la spesa. Come ogni giorno aveva acquistato diversi alimenti fra i quali aveva preso del pescato da cucinare per la giornata. Ecco che, verso mezzogiorno, si è messa ai fornelli. Cucinare come sempre aveva fatto per tutta la vita. I soliti rituali, preparare la padella, fare un sugo. E così mentre stava cucinando, ha provato a prendere un boccone per sapere coma stava venendo il mangiare. Ma ecco che quel boccone non è andato giù nè è riuscita a liberarsene. Sono passati pochi secondi durante i quali la donna non riusciva più a respirare. È diventata cianotica e i suoi gesti si sono fatti sempre più lenti. 

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La figlia si è accorta che la madre non riusciva a respirare. Ha dato dei colpi dietro la schiena alla donna nella speranza di liberarla. Ha cercato in tutti i modi di salvare la madre che è riuscita a fare pochi passi dalla cucina al piccolo saloncino. Sempre più in riserva d'aria e con il volto livido dalla mancanza d'ossigeno. Nel giro di qualche attimo per la donna di 77 anni non c'è stato nulla da fare. 

Quando sono arrivati i sanitari dell'ambulanza, la signora ancora aveva qualche battito cardiaco sebbene molto flebile. Il medico di bordo con gli infermieri si sono messi a rianimarla. Sono passati minuti che sono sembrati interminabili ma l'opera di rianimazione non è riuscita. La donna è morta e per il medico non è rimasto nulla da fare che certificare il decesso. Sul posto sono accorsi i carabinieri. Sono stati loro, con tatto e sensibilità, ad ascoltare il racconto della figlia che è scoppiata a piangere. I militari hanno effettuato un sopralluogo che non ha indicato altra causa se non quella della morte causata da un banale assaggio. 

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