Squid game alle elementari, presidi e maestre accusano: «Genitori poco attenti»

Sabato 23 Ottobre 2021 di Raffaella Troili
Squid game alle elementari, presidi e maestre accusano: «Genitori poco attenti»

Bambini delle elementari che se le danno di santa ragione. O che giocando a “un due tre stella” si eliminano mimando il colpo di pistola alla testa. Il gioco del calamaro e quello del biscotto. Il pugno dato in un certo modo, la porta della classe chiusa prima dell’inizio delle lezioni e uno a far di vedetta, per poter fare a botte. Anche un gioco a sfondo sessuale, protagonista un bruco, ma questa è un’altra storia. Il fenomeno Squid Game - la serie coreana più famosa del momento - è uscito di casa silenzioso ed è esploso a scuola. Qui educatori e presidi si sono trovati spiazzati. Hanno avvisato i genitori invitandoli a fare più attenzione a quel che vedono i figli (e in alcuni casi le famiglie interessate si sarebbero risentite...).  

Qualche genitore ha chiesto alla scuola di organizzare corsi, di coinvolgere la Polizia Postale. «Gli incontri si faranno, speriamo vengano i tanti - dice senza giri di parole suor Alberta, a capo dell’elementare Santa Dorotea - Ho chiesto maggiore attenzione, io sono molto preoccupata, dobbiamo crescer questi ragazzini nel migliore dei modi». Dal Tuscolano a Roma nord, dal Nord Italia a Sud, sulle chat gli insegnanti si interrogano, confrontano spaventati e inermi. Maestre e presidi, anche la Postale chiamano in causa le famiglie, con un richiamo a una maggiore attenzione. In un istituto comprensivo di Vitinia alle elementari, tutte le insegnanti hanno riunito i bambini per metterli in guardia, dal momento che avevano visto molti di loro giocare a “un due tre stella” in giardino. Il gioco della morte preso da Netflix

Video

Le insegnanti hanno spiegato loro l’importanza di evitare serie non adatte alla loro età e soprattutto di non replicare mai ciò che vedono in tv o in rete. E chiesto a tutti chi avesse visto la serie, chi ne aveva solo sentito parlare. Alcuni per fortuna non ne conoscevano l’esistenza. «Siamo quotidianamente nelle scuole - precisa Marco Valerio Cervellini, responsabile delle campagne di informazione e prevenzione della Polizia postale - ammetto che nelle scuole il fenomeno sta prendendo piede, gli insegnanti cominciano a dirsi preoccuparsi da questa nuova moda legata al fenomeno Squid game». In rete, ragazzini/e raccontano le gesta di chi imita il gioco del calamaro. C’è anche chi per Halloween propone le maschere di Squid game...

La Polizia Postale alla luce della grande attrazione che la serie sta suscitando in bambini e ragazzi e di fronte alla preoccupazione crescente degli adulti conferma che «ci sono pervenute segnalazioni relative a giochi svolti da bambini anche molto piccoli che sembrano mimare la soppressione dei partecipanti». Del resto la serie «offre scene di una certa violenza e brutalità, non sempre adatte ad un pubblico di minori, soprattutto se lasciato solo davanti allo schermo».

Da qui, una serie di consigli per i genitori. «Ricordate che la serie è stata classificata come VM 14, vietata a un pubblico di età inferiore a quella indicata. Questa limitazione indica che i suoi contenuti possono turbare i minori con intensità variabile a breve e lungo termine; valutate se possa essere utile guardare la serie prima di esprimere assenso o dissenso alla visione dei vostri figli che hanno più di 14 anni: sarete più precisi e consapevoli di quali siano gli elementi critici su cui poggia la vostra decisione e potrete argomentarli in modo convincente; parlate in famiglia della serie, chiedete cosa ne pensano in modo che, anche se non hanno il permesso di vederla, siano in grado di partecipare a commenti e discussioni; ricordate loro che quanto rappresentato è frutto di finzione e che la violenza non è mai un gioco a cui partecipare; tenete vivo il dialogo familiare sui temi dell’uso delle nuove tecnologie. Se avete contezza che stanno circolando tra i bambini/ragazzi giochi violenti che imitano quelli della serie, non esitate a segnalare la cosa a www.commissariatodips.it». 

Ultimo aggiornamento: 11:23 © RIPRODUZIONE RISERVATA