Truffa ai danni di turisti napoletani
​Tour operator trevigiano a processo

Vacanze da sogno, che non si sono mai trasformate in realtà
di Denis Barea

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TREVISO - Si era letteralmente specializzato nei viaggi turistici verso la Grecia, diventando un tour operator di riferimento a livello nazionale tanto che molte agenzie, quando volevano assicurare ai propri clienti un prodotto di qualità, si rivolgevano sempre a lui. Poi è arrivato il 2016 e il paese ellenico, colpito dalla “pubblicità” negativa causata dai numerosi sbarchi di richiedenti asilo soprattutto nelle isole meta delle vacanze, è precipitato al fondo della classifica di gradimento delle destinazioni turistiche preferite dagli italiani ed è così che la specializzazione da punto di forza è diventato un punto debole, causando un vero e proprio tracollo del giro d’affari.

Sarebbe questa la ragione per cui l’ex titolare 50enne di una nota agenzia di viaggi di Treviso, che nel 2017 ha chiuso i battenti, non avrebbe effettuato prenotazioni per un valore complessivo di 125 mila euro finendo a processo a Treviso con l’accusa di truffa. Secondo la ricostruzione della Procura trevigiana, che si è mossa a seguito delle querele dei clienti, l’agenzia di proprietà dell’imputato avrebbe ricevuto nel 2016 prenotazioni per decine di turisti da un operatore di Napoli, che negli anni si era sempre affidato all’agenzia trevigiana quando si trattava di programmare soggiorni in Grecia.

Le cose erano andate bene e i clienti avevano sempre dimostrato grande soddisfazione per il servizio ma non questa volta, perché dopo aver tirato fuori fino a qualche migliaio di euro per i fatidici dieci giorni pancia all’aria in qualche isoletta con intorno un mare trasparente, chi aveva effettuato le prenotazioni attraverso l’agenzia con sede nel capoluogo si è ritrovato con il viaggio cancellato.
Giovedì 15 Febbraio 2018, 08:28 - Ultimo aggiornamento: 15-02-2018 12:31
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