Violenza, la prima chat anonima per gli uomini che maltrattano le donne

Mercoledì 20 Novembre 2019
Violenza donne, la prima chat anonima per aiutare gli uomini che maltrattano

Gli uomini violenti in cerca di aiuto adesso hanno a disposizione una chat anonima. Uno strumento per quanti vogliono raccontare la loro storia e iniziare un percorso di cura. È l'iniziativa avviata dall'associazione Studiodonne Onlus, fondata dall'avvocato matrimonialista di Roma, esperta in Diritto di Famiglia, Maria Luisa Missiaggia, che sarà presentata al convegno Se la riconosci la eviti: strumenti per le donne e cura per l'uomo contro la violenza”, il 25 novembre in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

«L'uomo violento non è consapevole di essere violento - spiega Missaggia -  deve essere accolto per uscire dalla solitudine e dal comportamento patologico relazionale che pone in essere. Il primo passo per sconfiggere il fenomeno è prendere atto di avere un problema e cercare percorsi di ricostruzione della personalità». Sul sito studiodonneonlus.com gli uomini autori di violenze contro le proprie compagne possono dunque accedere alla chat anonima per raccontare la propria storia ed essere indirizzati al gruppo di recupero per uomini maltrattanti basato sul metodo dei 12 passi. L'iniziativa che rientra nel progetto #perteuomo, lanciato dall'associazione, prevede incontri costanti in cui si porta avanti un lavoro comune nella logica del mutuo aiuto.

LEGGI ANCHE Torre del Greco: una panchina rossa per Mariarca, uccisa a 38 anni dall'ex marito

«Sono arrivate parecchie richieste di aiuto e informazioni da parte di uomini che hanno mostrato segnali di apertura nei confronti di una possibile risoluzione del problema - prosegue l'esperta - Si fissa un appuntamento per entrare a far parte dei gruppi di auto aiuto in cui il violento, attraverso lo specchio di chi ha la sua stessa problematica, riesce a prendere consapevolezza e a seguire un percorso comportamentale adeguato. La parte più difficile resta però l'aggancio fisico perché il sentimento di vergogna è molto forte. Non basta un solo incontro: per imparare a controllare, gestire e superare queste malattie il programma deve accompagnare nel corso della vita». 

LEGGI ANCHE Femminicidi, record nel 2018: 142 donne uccise. Più denunce per violenza sessuale e stalking

 

Ultimo aggiornamento: 15:18 © RIPRODUZIONE RISERVATA