Maradona e le ombre sulla morte: tra l'avvocato e Claudia, sfida
tra chi ha gestito gli affari del Pibe

Sabato 28 Novembre 2020 di Gennaro Arpaia

Il tempo della veglia e del dolore sta per finire. Quello delle liti lontane dalle lacrime sta, invece, arrivando. Diego Armando Maradona è andato via, resterà per sempre il vuoto nel cuore e nella testa di tantissimi tifosi in giro per il mondo, ma i clan che l’hanno accompagnato negli ultimi anni di vita sono nuovamente pronti a scendere in campo. 

Tutto sembra essere finito nelle mani di Matias Morla, l’avvocato che nell’ultima decade ha assistito più da vicino il Pibe de oro. 41 anni, figlio di una famiglia benestante di Buenos Aires, Morla si fa conoscere al “grande” pubblico per essere stato l’avvocato difensore di diverse celebrità argentine. Da qui il legame con Diego, conosciuto quasi per caso e mai più lasciato. C’è la mano di Morla dietro il ritorno di Diego da Dubai in Sudamerica, così come dietro a tanti dei contratti di sponsorizzazione che accompagneranno Diego anche dopo la morte. L’avvocato sarebbe a capo del cosiddetto “Entorno de Maradona”, un gruppo di assistenti (di cui fa parte anche Leopoldo Luque, il medico che a inizio novembre lo aveva operato al cervello) che negli ultimi anni ha isolato Diego allontanandolo dalla famiglia e dagli amici di sempre, filtrando persino le telefonate al Pibe. Non è un caso che Maxi, il cognato di Morla, sia stato negli ultimi anni l’assistente di Maradona. 

Dall’altra parte, tutte le donne del Diez. E i figli. E i nipoti. E le sorelle che Diego non aveva mai dimenticato. La rivalità era stata accesa due anni fa da Dalma, la primogenita di Maradona. «Parassita, sei ciò che di peggio poteva capitare a mio padre» aveva accusato l’avvocato, che nel frattempo aveva sottolineato l’importante tenore di vita suo e della sorella Giannina. A tenere le redini c’è Claudia Villafane, storica compagna del Diez conosciuta dai napoletani. Sposati in grande stile nel 1989, due figlie, l’idillio d’amore tra Maradona e Claudia era finito nel 2004 con il divorzio, dopo la scoperta di altri numerosi figli del Pibe nati da relazioni extra-coniugali avute nel tempo. La prima compagna dell’argentino era stata anche portata in tribunale da Diego nel 2016 per “appropriazione indebita” su invito dello stesso Morla. E proprio la Villafane - che ha sempre tenuto un ottimo rapporto con le figlie e nell’ultimo anno aveva spinto per un riavvicinamento familiare con il padre - in occasione dell’ultimo saluto a Diego ha vietato l’accesso sia all’avvocato che alle altre compagne che Diego ha avuto negli ultimi anni, in particolare modo Rocio, l’ultima partner ufficiale. Lo scontro social tra le parti di un anno fa aveva intristito lo stesso Maradona che - a novembre 2019 - in un video condiviso in rete aveva dichiarato: «Non lascerò nessuna eredità, tutto quello che ho sarà donato». Claudia non è stata solo la ex moglie di Maradona e la madre delle sue figlie Dalma e Gianinna: ne ha curato gli affari a lungo anche dopo il divorzio, finché Diego non ha lasciato Dubai.

 

L’unico rappresentante del mondo sportivo all’ultimo saluto per il Diez è stato invece Guillermo Coppola, agente e amico di Diego che lo aveva accompagnato dall’ultimo anno della sua carriera a Napoli. Coppola aveva sostituito Jorge Cyterszpiler - lo storico manager di Diego che aveva avuto un ruolo fondamentale nel suo passaggio da Barcellona a Napoli prima di essere allontanato sul finire dell’esperienza italiana di Maradona - e ha mantenuto ottimi rapporti con Claudia e le due figlie. Così come ottimi sono i rapporti portati avanti da Alfredo Cahe, altro personaggio del clan maradoniano, ex medico personale del campione di Villa Fiorito che lo aveva salvato nel 2000, quando un infarto (simile a quello fatale dello scorso mercoledì) stava per costargli la vita.

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Ultimo aggiornamento: 30 Novembre, 09:04 © RIPRODUZIONE RISERVATA