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Omicron 5, quarta dose per gli over 60? Ema: «Sì se i casi aumentano, vaccino aggiornato a settembre». Ecdc: Italia in rosso scuro

Giovedì 7 Luglio 2022
Omicron 5, quarta dose per gli over 60? Ema: «Sì se i casi aumentano, vaccino aggiornato a settembre»

Omicron 5 corre e per far fronte al diffondersi dei contagi si punta ad allargare la platea della persone che dovrebbero ricevere la quarta dose, ovvero il secondo booster del vaccino attualmente disponibile. «Stiamo assistendo a una nuova ondata di casi Covid19 in molti paesi in Ue poiché le varianti Omicron BA.4 e BA.5 sono altamente trasmissibili». Ha detto Marco Cavaleri, responsabile della strategia per i vaccini dell'Agenzia europea per i medicinali ( Ema).

Omicron 5, quarta dose agli over 60?

«Anche le persone tra i 60 ei 79 anni e le persone vulnerabili dal punto di vista medico di qualsiasi età dovrebbero ricevere una seconda dose booster» di vaccino contro il Covid se i tassi di infezione aumentano. Lo ha detto Marco Cavaleri, responsabile della strategia per i vaccini dell'Agenzia europea per i medicinali ( Ema). La raccomandazione di aprile per le persone con più di 80 anni, ha aggiunto, «resta valida: dovrebbero ricevere un secondo vaccino di richiamo».

 

I nuovi vaccini (aggiornati) a settembre

«I dati preliminari degli studi clinici indicano che i vaccini mRNA adattati che incorporano un ceppo della variante Omicron possono aumentare ed estendere la protezione, se usati come booster». Lo ha detto il responsabile della strategia per i vaccini dell'Agenzia europea per i medicinali (Ema), Marco Cavaleri. «I vaccini bivalenti mRna che combinano due ceppi di Sars-CoV-2, uno dei quali è un ceppo Omicron, sembrano offrire una risposta immunitaria ancora più ampia», ha sottolineato, aggiungendo che «i vaccini che includono altre varianti potrebbe anche essere presi in considerazione per l'uso come booster se i dati degli studi clinici mostreranno un livello adeguato di neutralizzazione contro Omicron e di altre varianti preoccupanti». L'Agenzia europea per i medicinali (Ema) è al lavoro per l'approvazione «a settembre» di vaccini adattati contro il Covid-19. Lo ha riferito il responsabile della strategia per i vaccini della stessa Ema, Marco Cavaleri. L'Agenzia, ha spiegato, «sta lavorando a stretto contatto con il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), la Commissione europea e le autorità sanitarie pubbliche nazionali per identificare i migliori approcci alla vaccinazione in Europa e affrontare potenziali nuove ondate di infezioni da Covid-19» .

Vaccino annuale come influenza

«A seconda dei dati che riceviamo, potremmo essere in grado di muoverci verso un quadro simile ai vaccini per l'influenza, che non richiede la presentazione dei dati clinici prima dell'approvazione dell'aggiornamento annuale. Le discussioni tra gli esperti sono in corso». Lo ha detto il responsabile della strategia per i vaccini dell' Ema, Marco Cavaleri. «Avremo bisogno di una evidenza reale per comprendere l'impatto che l'aggiornamento dei vaccini ha sulla protezione delle persone dal contagio e dall'evoluzione grave della malattia in autunno e in inverno, e quanto tempo potrebbe durare» la copertura, ha spiegato.

Ecdc: Italia in rosso scuro

Europa occidentale tutta in rosso scuro nella nuova mappa Covid del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie ( Ecdc). Nelle cartografie dell' Ecdc agli Stati Ue sono assegnati colori tramite un indicatore basato sull'incidenza di nuovi casi a 14 giorni e l'adozione del vaccino nella regione. Solo la Vallonia (Belgio), parte dell'Irlanda, della Slovenia e della Croazia sono in un rosso più chiaro. I dati forniti dalla Germania sono insufficienti, in Olanda e nei Paesi dell'Ue orientale il tasso di test è troppo basso per poter essere preso in considerazione.

Ultimo aggiornamento: 9 Luglio, 08:06 © RIPRODUZIONE RISERVATA