Omicron, lockdown e restrizioni: dall'Olanda alla Gran Bretagna l'Europa prova a frenare la corsa del virus (e a salvare il Natale)

Domenica 19 Dicembre 2021 di Michele Galvani
Omicron, lockdown e restrizioni: dall'Olanda alla Gran Bretagna così l'Europa prova a frenare la corsa del virus

Gran Bretagna, Olanda, Spagna, Germania, ora anche la Danimarca: l'Europa corre ai ripari. Il Covid - con Omicron in testa - continua la sua marcia inesorabile. Il virus muta e spaventa. Si cerca di salvare -  in parte - il Natale. E così il ministro della Salute britannico Sajid Javid attacca quel 10% della popolazione che ancora non si è vaccinata contro il Covid avvertendo che l'atteggiamento dei no-vax è «dannoso per la società». «Queste persone devono essere consapevoli dei danni che stanno causando. Occupano letti in ospedali che potevano servire per chi ha un problema al cuore o per chi è in attesa di un intervento», ha sottolineato il ministro in un programma mattutino della Bbc. I vaccini restano la soluzione migliore, anche se il virus non accenna ad arretrare. La battaglia è lunga.

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«Invece di proteggere se stessi e la loro comunità decidono di non vaccinarsi. Hanno davvero un impatto dannoso», ha insistito Javid invitandoli a «farsi avanti e vaccinarsi». Il ministro è anche ritornato sulla possibilità di un lockdown nel Regno Unito prima o dopo Natale. «Non ci sono certezze in questa pandemia», ha detto rispondendo alla domanda su eventuali nuove restrizioni. «A questo punto non possiamo fare altro che tenere tutto sotto controllo», ha sottolineato.

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«C'è ancora molto che ancora non sappiamo» sulla variante Omicron. È quanto scrive oggi sul Sunday Telegraph il ministro della Sanità britannico, Sajid Javid, avvisando che «potrebbe essere troppo tardi per reagire». Ma bisogna «guardare in modo aperto alle sfide che ci presenta Omicron», ha poi aggiunto il ministro sottolineando di non provare «nessuna gioia» nel dover presentare nuove restrizioni e limitazioni ai britannici. «La promozione della libertà personale e dell'opportunità sono le ragioni per cui sono entrato in politica», ha scritto ancora il conservatore difendendo la strategia scelta dal governo per «guadagnare del tempo e permettere ai nostri scienziati di valutare la minaccia a costruire le nostre difese: insieme stiamo assumendo una risposta proporzionata e responsabile».

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GERMANIA - La Germania ha inserito il Regno Unito nella lista dei Paesi a più alto rischio per la diffusione della variante Omicron del Covid. E a partire dal 20 dicembre verranno così imposte delle restrizioni all'ingresso dei viaggiatori dalla Gran Bretagna. Ai tedeschi che rientrano verrà chiesto il risultato negativo di un tampone e di rispettare una quarantena di due settimane, anche se sono vaccinati. La Germania nel frattempo, registra 29.348 nuovi casi e 180 decessi nelle ultime 24 ore. I dati forniti oggi dall'Istituto Robert Koch indicano una significativa diminuzione dei contagi rispetto alle medie dei giorni scorsi, in parte dovuta al fatto che si tratta del fine settimana, ma inferiore a quello registrato domenica scorsa, quando erano state 32.348 le nuove infezioni. Viene sottolineata poi una diminuzione dell'incidenza settimanale, scesa a 315,4 casi ogni 100mila abitanti, mentre ieri era di 321,8 casi, una settimana fa di 390,9.

 

DANIMARCA - La Danimarca inasprisce le misure contro il Covid per far fronte ad un aumento di casi secondo solo alla Gran Bretagna. Lo riporta la Bbc. Per tutto il mese stop a teatri, cinema e parchi di divertimento. Caffè e ristoranti dovranno chiudere alle 23 e i negozi non potranno vendere alcolici dopo le 22:00. Saranno imposti dei limiti anche al numero di persone ammesse nei negozi a seconda dello spazio. Una specie di semi-lockdown.

SPAGNA - La situazione sanitaria in Spagna, con un'incidenza su 14 giorni di 511 casi ogni 100.000 abitanti, «non può essere considerata buona», ragion per cui nei prossimi giorni verranno studiate eventuali restrizioni: lo ha affermato il premier Pedro Sánchez in una dichiarazione istituzionale da Barcellona. Il primo ministro ha annunciato di aver convocato una riunione dei presidenti regionali per mercoledì pomeriggio, con l'obiettivo di «studiare misure condivise per far fronte» alla nuova ondata. Sánchez ha sostenuto che quest'ondata di contagi rappresenta un rischio «reale», anche se «è diversa», perché il grosso della popolazione ora è vaccinato e ciò permette di limitare la pressione sugli ospedali e le morti. «Vaccinare, vaccinare e vaccinare», è l'appello del premier spagnolo, che ha poi ricordato che ci sono «altre misure» che «hanno dato buoni risultati», come «mascherine e gel» per le mani.

 

OLANDA - Il primo ministro olandese Mark Rutte ha annunciato la reintroduzione del lockdown in Olanda a partire da oggi (domenica 19 dicembre) per tutte le festività di Natale fino al 14 gennaio, per far fronte alla crescita della pandemia. Il lockdown è «inevitabile a causa della quinta ondata che si sta avvicinando a causa di Omicron», ha sottolineato, spiegando che la variante del Covid si sta «diffondendo più velocemente di quanto temessimo». E l'intervento è necessario «per prevenire il peggio». Lo scorso 28 novembre in Olanda era scattato un regime di semi-lockdown, con tutti gli esercizi non essenziali chiusi dalle 17 alle 5 del mattino. IL SONDAGGIO OLANDESESolo il 35% degli olandesi appoggia il lockdown per arginare la rapida diffusione della variante Omicron del covid. Secondo il sondaggio pubblicano oggi da Hart van Nederland, il sostegno alla misura è aumentato comunque di quattro punti dopo la conferenza stampa con cui il primo ministro Mark Rutte ieri ha annunciato il lockdown, dichiarandolo «inevitabile». «Per prevenire il peggio dobbiamo agire adesso», ha detto annunciando le restrizioni per tutto il periodo di Natale fino al 14 gennaio. Fino ad allora resteranno chiusi negozi non essenziali, ristoranti, attività ricreative e sportive, scuole e parrucchieri. Inoltre non si potranno invitare più di due ospiti a casa.

OMS SU OMICRON - Preoccupa soprattutto che Omicron si stia diffondendo rapidamente nei paesi con alti livelli di immunità della popolazione, ma l'Oms ha spiegato che non è chiaro se ciò sia dovuto alla capacità del virus di eludere il vaccino, alla sua maggiore trasmissibilità o a una combinazione di entrambi. Quindi, è il parere dell'organismo sanitario Onu, «sono necessari più dati per comprendere il profilo della gravità» della variante e se i vaccini attuali siano efficaci. Allo stesso tempo, si avverte, in questa situazione gli ospedali in alcuni Paesi potrebbero essere «sopraffatti» a breve. L'Oms ha citato espressamente proprio il Regno Unito, con oltre 90mila nuovi contagi da Covid per il terzo giorno consecutivo, guidati appunto da Omicron. La nuova variante è arrivata a quota 25mila casi, oltre 10mila in 24 ore, il triplo rispetto al giorno precedente, con sei nuovi decessi (7 in totale). Con una situazione critica a Londra, che ha adottato un protocollo d'emergenza. In questa crisi crescono le pressioni degli esperti sul governo perché adotti misure più restrittive.

NEW YORK - Per il secondo giorno consecutivo, a New York si registra un numero record di casi di Covid dall'inizio della pandemia. Secondo i dati del Washington Post ieri ci sono stati 21.908 nuovi contagi, il numero più alto mai registrato, superando il record del giorno precedente che era stato di 21.027 nuove infezioni. A preoccupare è soprattutto la velocità con cui si è avuto l'aumento dei casi, con un tasso di positività che raddoppia ogni tre giorni. «Non abbiamo mai visto una cosa del genere», ha twittato Jay Varma, consigliere per la Sanità del sindaco Bill de Blasio.

 

Ultimo aggiornamento: 20 Dicembre, 08:47 © RIPRODUZIONE RISERVATA