Covid, Cina prima al mondo a lanciare il «passaporto vaccinale»: un certificato proverà che sei immunizzato

Martedì 9 Marzo 2021
Cina prima al mondo a lanciare il «passaporto vaccinale»: un certificato proverà che sei immunizzato

I cinesi sono stati i primi per la pandemia Covid, e ora anche i primi a provare ad uscirne. La Cina lancia il passaporto vaccinale, primo Paese al mondo a farlo. Il certificato, digitale o cartaceo, che prova l'immunizzazione del possessore, è disponibile per i cittadini cinesi che lo richiederanno attraverso la piattaforma WeChat: il suo scopo è di «aiutare a promuovere la ripresa economica mondiale e a facilitare i viaggi oltre confine», ha spiegato il ministero degli Esteri di Pechino.

Il passaporto al momento non è obbligatorio ed è il primo di questo tipo emesso al mondo, mentre Stati Uniti e Gran Bretagna ci stanno pensando e l'Ue sta lavorando a un green pass per permettere ai propri cittadini che siano stati vaccinati di muoversi liberamente all'interno ed all'esterno dei confini europei.

 

L'iniziativa è stata lanciata dal Dipartimento degli Affari consolari del ministero degli Esteri: il 'passaporto vaccinalè include le informazioni sui test degli acidi nucleici e sui risultati degli anticorpi sierici, sulla inoculazione del vaccino e sulle altre informazioni collegate. Il ministro degli Esteri Wang Yi ha affermato di recente che nel prossimo futuro, poiché sempre più Paesi concordano sulla necessità del riconoscimento reciproco dei certificati sanitari con la Cina, questo documento di viaggio internazionale giocherà un ruolo maggiore nel promuovere lo scambio sano, sicuro e ordinato degli spostamenti di persone e fornire ai cittadini cinesi una solida garanzia durante i viaggi all'estero.

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Gli Stati Uniti e la Gran Bretagna sono tra i Paesi che attualmente stanno valutando l'approvazione di permessi simili. L'Unione europea sta anche lavorando a un vaccino «green pass» che consentirebbe ai cittadini di viaggiare tra i Paesi dell'Unione e all'estero. Il programma cinese include un codice QR crittografato che consente a ciascun Paese di ottenere informazioni sulla salute dei viaggiatori, secondo quanto riferito dall'agenzia statale Xinhua. I «codici sanitari QR» all'interno di WeChat e di altre app per smartphone cinesi sono già necessari in Cina per accedere ai trasporti nazionali e a molti spazi pubblici. Le app tracciano la posizione di un utente e producono un codice «verde», sinonimo di buona salute, se un utente non è stato a stretto contatto con un caso confermato o non ha raggiunto un hotspot di virus. Il sistema, tuttavia, ha suscitato preoccupazioni sulla privacy e temori sul fatto che possa segnare un'espansione della sorveglianza del governo.

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Ultimo aggiornamento: 11:06 © RIPRODUZIONE RISERVATA