Thailandia: lusso, concubine e il cane colonnello: follie del re-satrapo

Venerdì 23 Ottobre 2020 di Michelangelo Cocco
Thailandia: lusso, concubine e il cane colonnello: follie del re-satrapo

Gli studenti thailandesi che lottano contro il governo e la monarchia ieri hanno ottenuto una prima vittoria. Dopo giorni di manifestazioni per le strade di Bangkok, un comunicato della gazzetta reale ha annunciato la revoca del decreto d'emergenza che aveva imposto il coprifuoco e il divieto di riunione per più di quattro persone. I giovani hanno dato al primo ministro Prayuth Chan-ocha un ultimatum: dimissioni entro domani, o nuove proteste di massa.

L'instabilità nel paese del Sud-est asiatico aveva costretto il monarca, Maha Vajiralongkorn, a rientrare precipitosamente a corte a bordo del suo jet personale. Aveva trascorso la maggior parte dell'anno in un hotel di lusso in Baviera, suscitando imbarazzo nel governo tedesco a causa dello stile di vita da satrapo-playboy circondato da una moglie (la quarta), una concubina ufficiale, e una ventina d'altre amanti alle quali imponeva la divisa militare. Le cortigiane si avvicinano a lui strisciando al suolo, mentre a quelle che cadevano in disgrazia vengono rasati i capelli. Per non parlare del barboncino Foo Foo, presente spesso a tavola nelle occasioni ufficiali, in paramenti da ufficiale dell'aviazione thailandese, colonnello pare. O delle passeggiate del sessantottenne monarca (con un patrimonio stimato in circa 30 miliardi di dollari) in jeans a vita bassa e canottiera ultra aderente per mettere in mostra un enorme tatuaggio tutt'altro che regale. 

LEGGI ANCHE Recensioni negative su Tripadvisor, rischia due anni di carcere


Educato in Gran Bretagna, si racconta che Maha sia stato viziato a tal punto che, adolescente, a differenza dei suoi compagni di classe non era in grado di allacciarsi le scarpe, compito riservato ai suoi servitori. Le stravaganze del sovrano asiatico sono state bocconi ghiottissimi per i quotidiani popolari come la Bild che vi hanno riempito più d'una prima pagina - indigesti per una paladina della democrazia liberale come la cancelliera Angela Merkel, che deve aver accolto con grande sollievo le proteste a Bangkok, che le hanno dato la possibilità di sbarazzarsi dell'impresentabile ospite. 

 

Ma ora gli studenti pretendono le dimissioni di Prayuth, l'ex generale che (al comando del colpo di stato del 2014) diventò premier dopo il contestatissimo voto di un anno fa. I ragazzi e le ragazze di Bangkok (uno dei leader di un movimento che si autodefinisce senza leader è la giovane Patsaravalee Tanakitvibulpon, arrestata l'altro ieri e rilasciata su cauzione) chiedono inoltre nuove elezioni, emendamenti costituzionali e la cancellazione del reato di lesa maestà (che comporta fino a 15 anni di carcere per offese contro il re, i membri e perfino gli animali domestici delle famiglia reale, come il defunto Foo Foo). Secondo il movimento la lesa maestà (un retaggio feudale rimasto in vigore in una manciata di paesi) viene in realtà utilizzato per mettere il bavaglio a qualsiasi critica contro il governo, sostenuto dai militari.

Il rispetto dei thailandesi per la casa reale è cosa nota, ma, evidentemente, gli eccessi di Maha hanno convinto una seppur piccola parte di loro che sia arrivato il momento di cambiare. La ventunenne Panusaya Sithijirawattanakul (altro personaggio chiave della protesta) ha infatti lanciato una sfida aperta alla monarchia, chiedendo che diventi finalmente responsabile davanti al parlamento, che le vengano tagliati i fondi e che smetta di interferire nella vita politica. Un manifesto-shock per la maggioranza della popolazione.
Per ora il premier ha rifiutato di dimettersi, annunciando un dibattito in parlamento. L'establishment può contare su un alleato di ferro, la Cina, che ha promesso aiuti economici e investimenti alla Thailandia precipitata in una profonda crisi a causa della pandemia di coronavirus, che ha di fatto cancellato il turismo. Ma i ragazzi di Bangkok, con la loro sfida alla monarchia, sono pronti a osare l'impossibile.

Ultimo aggiornamento: 08:30 © RIPRODUZIONE RISERVATA