Carabinieri arrestati a Piacenza, il ministro Guerini: «Fatti inauditi, non infanghino l'Arma»

Mercoledì 22 Luglio 2020

«Si tratta di accuse gravissime rispetto a degli episodi inauditi e inqualificabili»Così il Ministro della Difesa Lorenzo Guerini in relazione all'inchiesta che ha coinvolto i carabinieri in servizio a Piacenza. «Da subito sia l’Arma dei Carabinieri che il Ministero della Difesa - ha sottolineato - hanno dato la massima disponibilità a collaborare con la magistratura affinché si faccia completa luce sulla vicenda».

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«Il Comandante Generale Nistri - ha detto il ministro - mi ha confermato di aver immediatamente assunto tutti i provvedimenti possibili e consentiti dalla normativa vigente nei confronti del personale coinvolto. Sono fatti inaccettabili, che rischiano di infangare l’immagine dell’Arma, che invece è composta da 110.000 uomini e donne che ogni giorno lavorano con altissimo senso delle Istituzioni al fianco dei cittadini. Sono loro il volto della legalità, a ciascuno di loro oggi esprimo la più profonda riconoscenza e vicinanza»

Nel frattempo l’Arma dei Carabinieri ha disposto la sospensione dall'impiego nei confronti dei destinatari del provvedimento giudiziario, nonché la contestuale valutazione dei fatti per adottare, con urgenza, rigorosi provvedimenti disciplinari nei loro confronti.

Ultimo aggiornamento: 15:49 © RIPRODUZIONE RISERVATA