Medici, via libera al contratto aumento medio di 200 euro

Giovedì 25 Luglio 2019 di Michele Di Branco
Medici, via libera al contratto aumento medio di 200 euro

Un aumento medio da 200 euro lordi mensili. Dopo 10 lunghi anni di attesa i 130 mila dirigenti medici e sanitari del Servizio sanitario nazionale incassano la firma del nuovo contratto nazionale di lavoro 2016-2018. L'intesa è stata sottoscritta da tutti i sindacati medici, tranne che da Cimo-Fesmed e Anpo, che ora hanno dato il via allo stato di agitazione. L'accordo, che a regime pesa sulle casse dello Stato per 518 milioni euro, si articola in sette punti. E regola, innanzitutto, le funzioni di medici e dirigenti con più di 5 anni di anzianità, che avranno la certezza di avere un incarico. Peraltro, è stato chiarito l'obbligo delle aziende di dare un incarico retribuito a tutti, anche a coloro che hanno lavorato a tempo determinato, con o senza soluzione di continuità.
 

I NEOASSUNTI
La maggior parte dei medici con più di 5 anni di anzianità riceverà un aumento di 2 mila euro sulla retribuzione di posizione. Oltre all'aumento economico, previsto per tutti i dipendenti pubblici, circa 30 mila medici passeranno da 3.600 euro a 5.500 euro di posizione. Previsto un Aumento della parte fissa di tutte le posizioni gestionali e professionali, mentre vengono storicizzati i fondi e le posizioni e aumenta la quota pensionabile. I giovani medici neoassunti, anche sotto i 5 anni, avranno una retribuzione fissa di posizione. E così, per la prima volta, passeranno subito da 0 a 1.500 euro annui. L'accordo prevede che vengano stabiliti quattro step di posizioni fisse per gli incarichi professionali, che salgono da un minimo di 5.500 euro a 6.500 fino a un massimo 11 mila o 12.500 annui. Una clausola di garanzia assicura a tutti una retribuzione di posizione certa in base all'anzianità e a prescindere dall'incarico. Nel dettaglio: 5 mila euro al passaggio dei 5 anni, 6 mila al passaggio dei 15 anni e 7 mila al passaggio dei 20 anni. Quanto all'indennità di guardia notturna, sale da 50 a 100 euro per notte, 120 euro per chi lavora in pronto soccorso. Dopo i 62 anni a richiesta si può essere esonerati dalle guardie.

All'interno del contratto è anche previsto un meccanismo che punta a valorizzare le carriere per i medici, sulla base della professionalità e della competenza, per un totale di 9mila posizioni. I nuovi ruoli sono definiti «posizioni di altissima professionalità»: prevedono un incremento economico e vi si accede attraverso una selezione da parte dei manager e dirigenti sanitari sulla base di 3 criteri: casistica professionale, capacità di utilizzo delle tecnologie e curricula. «E' fatta! Ringrazio i sindacati, Funzione Pubblica e Aran per l'impegno. Ora avanti insieme per un futuro migliore per il nostro Ssn», ha twittato il ministro della Salute, Giulia Grillo. Soddisfatte anche le Regioni. «Considerata la ristrettezza delle risorse disponibili - ha commentato presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Stefano Bonaccini credo sia stato fatto il miglior accordo possibile in un'ottica di assunzione di responsabilità per il bene della nostra Sanità pubblica». Positiva la reazione dei sindacati. «L'accordo raggiunto questa notte ha detto il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini valorizza il lavoro dei giovani neo assunti, e affronta situazioni critiche come la carenza di organico, la salute e la sicurezza del personale sanitario, a partire dall'emergenza aggressioni». Accenti simili dalla segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan: «Si premia la professionalità dei medici e dei dirigenti e si valorizza il ruolo dei giovani medici attraverso nuove relazioni sindacali per affrontare i problemi della sanità e di questa importante categoria». Il segretario del sindacato Anaao-Assomed, Carlo Palermo, sottolinea che è stato ricompensato il lavoro «disagiato» a cui «è stato destinato l'investimento maggiore, pari a 50 milioni: si prevede infatti un aumento delle indennità notturne di guardia da 50 a 100 euro, fino ad arrivare a 120 euro nei pronto soccorso».

Intanto, appena siglato il nuovo contratto, già si guarda al prossimo rinnovo per il triennio 2019-2021. «Ora è fondamentale garantire il previsto finanziamento di 2 miliardi di euro per l'avvio delle trattative per il prossimo rinnovo contrattuale», hanno ammonito i sindacati medici. Per il contratto 2019-2021, ha spiegato il segretario dell'Anaao, «è fondamentale garantire il finanziamento di 2 miliardi dal Fondo sanitario per il 2020 e di 1,5 miliardi per il 2021».
 

Ultimo aggiornamento: 15:37 © RIPRODUZIONE RISERVATA