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Maturità 2022, la traccia più scelta è sui rischi di un mondo iperconnesso (21,2% dei maturandi)

Mercoledì 22 Giugno 2022
Maturità 2022, la traccia più scelta è sui rischi di un mondo iperconnesso (21,2% dei maturandi)

È la traccia sui rischi di un mondo iperconnesso quella più scelta alla maturità 2022. Si è cimentato il 21,2% dei maturandi. Parte da un brano tratto dal libro «Tienilo acceso», di Vera Gheno e Bruno Mastroianni, ed è dedicata alle potenzialità e ai rischi di un mondo iperconnesso.

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La seconda più gettonata (18% dei candidati) è quella legata al brano tratto dal libro «La sola colpa di essere nati», di Gherardo Colombo e Liliana Segre, che proponeva una riflessione sulle leggi razziali. Al terzo posto, con il 16,5% delle preferenze, l'analisi del testo tratto da «Nedda. Bozzetto siciliano» di Giovanni Verga. Il 15,8% dei candidati si è cimentato con il tema della musica, a partire da un brano tratto da «Musicofilia» di Oliver Sacks. Il 14% ha scelto la traccia che partiva da un passaggio del libro «Perché una Costituzione della Terra?» di Luigi Ferrajoli.

 

Le meno preferite

L'11,6% ha preferito quella che faceva riferimento al discorso pronunciato l'8 ottobre 2021 alla Camera dei Deputati dal Premio Nobel per la Fisica Giorgio Parisi. Infine, il 2,9% ha scelto l'analisi della poesia «La via ferrata» di Giovanni Pascoli. La traccia più scelta a livello nazionale è anche quella preferita negli Istituti tecnici (24%) e negli Istituti professionali (26,9%). Nei Licei i ragazzi hanno preferito la traccia su Verga (21,5%). I dati - rende noto il ministero dell'Istruzione - derivano da un'indagine campionaria rappresentativa a livello nazionale.

Le reazioni degli studenti

Lo scritto di Italiano sembra aver sorpreso in positivo i maturandi. Secondo un sondaggio effettuato da Skuola.net subito dopo la fine della prima prova, quasi l’80% degli studenti ha detto che sarebbe stato in grado di svolgere la maggior parte delle tracce proposte, se non addirittura tutte. Forse perché, gli argomenti selezionati, sono risultati davvero fattibili ai più. Circa 6 su 10 sostengono che sarebbero stati in grado di svolgere la maggior parte delle tracce presenti nel plico ministeriale; ben 1 su 5 addirittura tutte. Mentre il 17% ha ammesso che sapeva sviluppare solo quella scelta. Ma appena il 5% ha segnalato delle difficoltà anche nella traccia poi affrontata. E, più in generale, oltre il 90% si aspettava quantomeno uno dei sette spunti apparsi.

Alunni già preparati

Gli indizi che certificano l'abbordabilità delle tracce, però, non finiscono qui. Ad esempio, gli autori protagonisti delle due proposte di analisi del testo - Giovanni Pascoli e Giovanni Verga - erano nomi noti praticamente a tutti gli studenti: quasi 9 su 10 avevano affrontato diffusamente in classe durante l'ultimo anno sia l’uno che l’altro; a cui va aggiunto un 7% che almeno uno lo aveva approfondito. Peraltro, entrambi, non sono stati per nulla una sorpresa, visto che erano in testa ai pronostici dei ragazzi nel tradizionale toto-esame che Skuola.net allestice alla vigilia della prova. Ciò non toglie che, proprio la traccia su Pascoli è stata “votata” come la più impegnativa: così per il 30% dei maturandi. Non sorprende quindi che - secondo le rilevazioni ufficiali del MI - sia stata anche quella più snobbata, in quanto scelta da nemmeno il 3% dei candidati. 

Ultimo aggiornamento: 23 Giugno, 00:11 © RIPRODUZIONE RISERVATA