Classifica Legambiente, Salerno
finisce in zona retrocessione

Martedì 9 Novembre 2021 di Nico Casale
Classifica Legambiente, Salerno finisce in zona retrocessione

Scivola in 94esima posizione la città di Salerno nella classifica stilata nel rapporto Ecosistema Urbano 2021 da Legambiente, in collaborazione con Ambiente Italia e Il Sole 24 Ore. Il capoluogo, lo scorso anno, era al 77esimo posto. «Zona retrocessione» per Salerno dice l'associazione ambientalista che definisce le città capoluogo della Campania «ferme e con poco coraggio» e con «performance ambientali che non decollano». Insomma, per Legambiente i capoluoghi campani «sono poco green» e «tante chiacchiere rimangono proclami di carta».

Caserta fa un balzo in avanti di 29 posizioni, raggiungendo la 66esima; Benevento ne scala tre, classificandosi al 57esimo posto (prima della Campania); Napoli scende al 91esimo posto e Avellino al 74esimo. Ecosistema Urbano prende in considerazione 105 capoluoghi, tenendo conto di diciotto indicatori riguardanti sei componenti: aria, acqua, rifiuti, mobilità, ambiente urbano ed energia. Per la concentrazione nell'aria di biossido di azoto (No2), in nessun capoluogo campano, nel 2020, il valore medio è superiore al limite di legge di 40 mg/mc. Ma, «la situazione peggiore si registra a Salerno (una media 38,4 mg/mc)», dice Legambiente. Per l'acqua e la dispersione nella rete, manca il dato di Salerno. Intanto, gli ultimi dati Istat (2018) relativi alla percentuale di popolazione servita da rete fognaria delle acque reflue urbane dicono che, a Salerno, il 100% della popolazione è allacciata alla rete. Quanto ai rifiuti, in Campania, solo Avellino e Benevento superano l'obiettivo di legge del 65% di raccolta differenziata. Salerno si ferma al 60,4%. «La riduzione della produzione dei rifiuti è un obiettivo importante individuato dalle politiche europee e nazionali», ricorda l'associazione ambientalista rilevando che, nel 2020, solo Avellino è al di sotto di quota 400 kg/abitante all'anno. Salerno, invece, è in 35esima posizione con 469 chilogrammi per abitante all'anno. Sul tema della mobilità, le piste ciclabili, in città, sono appena 0,24 metri equivalenti ogni cento abitanti.

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Positivo, invece, il risultato di Benevento che, con 19,35 metri equivalenti ogni cento abitanti di piste ciclabili, supera abbondantemente il valore medio nazionale che sfiora i 9,5 metri. La presenza di verde urbano vede Salerno in 68esima posizione con 18,7 metri quadri per abitante. In città, ci sono quindici alberi ogni cento abitanti. In città come Cuneo, Modena e Trieste, che compongono il podio, ci sono, rispettivamente, 190, 114 e 102 alberi in aree di proprietà pubblica ogni cento abitanti. In Campania, solo Caserta tocca la cifra di venti alberi/100 abitanti. Fanalini di coda, Napoli e Benevento con, rispettivamente, 6 e 4 alberi per 100 abitanti. E, comunque, «tutte le città campane presentano dotazione inferiore ai 23mq/abitante di verde urbano fruibile», sottolinea Legambiente. Sul fronte delle energie rinnovabili, la potenza di solare termico e fotovoltaico installato nelle strutture pubbliche a Salerno è pari allo 0,02 kW/1000 abitanti. «Ecosistema Urbano - commenta Francesca Ferro, direttrice di Legambiente Campania - fotografa una Campania dalle città in buona misura ferme, che torna addirittura indietro su alcuni indicatori ambientali». «La pandemia sottolinea - deve necessariamente essere l'occasione per ridisegnare le priorità e i modelli urbani, alzando l'attenzione e promuovendo con più forza la mobilità sostenibile e la ridefinizione degli spazi tenendo conto delle necessarie novità, come lo smart working in generale o la didattica a distanza in ambito scolastico». Da qui, ritiene che «nulla può tornare come prima ed è urgente guardare in modo positivo al necessario (e obbligato) cambiamento innescato nelle città». Ma, il cambiamento deve «essere governato con lungimiranza e intelligenza attraverso linee guida ben chiare per commercio, lavoro, scuola, benessere e socialità, gestendo al meglio i fondi straordinari che dal Pnrr saranno destinati alle città».

 

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