Nocera Inferiore, minacciato di morte
il manager dell'ospedale: proiettili in busta

Venerdì 27 Agosto 2021 di Nicola Sorrentino
Nocera Inferiore, minacciato di morte il manager dell'ospedale: proiettili in busta

Una lettera minatoria, con tanto di minacce di morte, è stata fatta recapitare al direttore amministrativo facente funzioni dei presidi ospedalieri di Nocera Inferiore, Pagani, e Scafati, Francesco Buoninconti. Sul caso, la Procura di Nocera Inferiore ha avviato un'indagine contro ignoti, con l'ipotesi di reato di minaccia aggravata.

Giorni fa, il professionista ha trovato nel suo ufficio una busta poggiata su di una finestra, con dentro una lettera ed una bustina di cellophane contenente pallini in piombo per fucili. Il contenuto della busta è stato preso in carico dai carabinieri del reparto territoriale di Nocera Inferiore, che si sono recati presso la direzione sanitaria del presidio ospedaliero «Umberto I», su segnalazione dello stesso direttore, per svolgere i dovuti approfondimenti e verifiche. Buoninconti ha sporto formale denuncia ai militari, consegnando contestualmente quanto rinvenuto nel suo ufficio. Il contenuto documentale è all'attenzione dei carabinieri e del sostituto procuratore che prenderà in carico il fascicolo d'indagine.

Nel mirino sarebbero finite le procedure di alcuni servizi ospedalieri di cui si sarebbe occupato Buoninconti, visto il suo ruolo, che a sua volta sarebbero state poco gradite, a giudicare dal contenuto della missiva. Dal suo insediamento, il direttore amministrativo facente funzioni aveva preso in rassegna tutta una serie di procedure, per verificarne la legittimità e regolarità. Tra questi, la gestione parcheggi, i punti di ristoro e il servizio bar. Non solo. La sua attenzione si era concentrata, tra l'altro, anche sugli straordinari da parte di tutto il personale medico e non. Così come avviene in questi casi, il direttore ha fornito chiarimenti e spiegazioni sul suo operato ai carabinieri, con una prima informativa ora inviata in sede di Procura, per i dovuti accertamenti di natura investigativa. Il lavoro di Buoninconti era finalizzato, tra le altre cose, alla regolamentazione di tutti i settori nevralgici dei presidi ospedalieri.

La minaccia manifestata nella lettera che gli è stata fatta recapitare all'interno del suo ufficio viene ritenuta fondata. Ma apre anche diverse ipotesi su chi possa essere stato l'autore. Nel mirino sono infatti finiti alcuni servizi, il che lascia pensare che chi abbia scritto la lettera sia a conoscenza di quelle stesse attività e di come le stesse vengano regolamentate. A rendere fondate le minacce la scoperta, ulteriore, di numerosi pallini in piombo, che vengono utilizzati per la ricarica di cartucce per i fucili da caccia. L'operato di Buoninconti era stato già oggetto di altre minacce, in passato, sempre in forma scritta, anch'esse denunciate però agli organi di polizia. Gli inquirenti hanno messo insieme il contenuto della lettera e le informazioni fornite dal destinatario della missiva, sulle quali la Procura svolgerà ora le opportune valutazioni. Procedure, bandi, gare d'appalto, decisioni su settori e riferimenti specifici sono la base dalla quale partire per individuare chi abbia avuto interesse a far recapitare al direttore amministrativo un avvertimento del genere. 

Non è escluso che possa trattarsi di una bravata, anche se la lettera raccolta dai carabinieri conterebbe circostanze e riferimenti precisi, che potrebbero rappresentare una base di partenza per le indagini. Un punto certo è che la portata delle minacce è da collegare senza dubbio all'attività di controllo e verifica da parte del direttore amministrativo. La sua attività aveva prodotto, nel corso del tempo e durante il suo incarico, anche l'apertura di diversi procedimenti penali, in collaborazione con la polizia giudiziaria, in merito ad altrettante attività poste in essere all'interno dell'azienda ospedaliera. Un lavoro scrupoloso e rigoroso, il suo, che a quanto pare non sarebbe stato gradito da una o più persone. Al punto da fargli recapitare una lettera con minacce di morte. 

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