Paziente in codice rosso ma il 118 è fuori servizio per carenza di personale

Servizio bloccato per 12 ore, l'ambulanza è arrivata in ritardo dal San Leonardo

Paziente in codice rosso ma il 118 è fuori servizio per carenza di personale
di SImona Chiariello
Martedì 6 Dicembre 2022, 06:10 - Ultimo agg. 07:34
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Una chiamata da codice rosso dalla frazione Sant’Anna ma il 118 in città è fuori servizio per carenza di personale. È accaduto ancor, come nelle settimane scorse. Domenica mattina dalle 8.30 e per ben dodici ore, la postazione del servizio di emergenza non è stata operativa perché il personale in servizio non è riuscito a coprire la turnazione.

Alle 9 è arrivata alla centrale operativa una chiamata da codice rosso. La telefonata è partita da un’abitazione nella frazione Sant’Anna per un paziente in dispnea e crisi respiratoria. Dai sintomi riferiti, gli operatori della centrale gli avrebbero assegnato il codice rosso. Si trattava dunque di un intervento di emergenza. Eppure l’uomo, e i suoi familiari, hanno dovuto attendere l’arrivo dell’ambulanza dall’ospedale San Leonardo con un fisiologico ritardo nei tempi di intervento da parte dei sanitari.

Disagi e problemi si sono ripetuti per l’intera giornata di domenica con la postazione di Vietri sul Mare costretta a sopperire alle mancanze su Cava ed in Costiera. Una situazione insostenibile, denunciata dagli stessi operatori sanitari, in vista anche delle festività natalizie. I Comitati Uniti Santa Maria dell’Olmo e Costa D’Amalfi hanno sottoposto all’attenzione delle autorità comunali la grave problematica per trovare una soluzione urgente.

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«Una città, come Cava, con un sostanzioso bacino d’utenza - ha spiegato Alfredo Senatore - non può restare senza ambulanza. Qualche giorno fa un uomo colto da malore è stata salvato grazie all’intervento di un medico di passaggio. Questo non è possibile. Noi lo ripetiamo siamo pronti a tornare a Napoli per protestare. Stavolta lo faremo con una manifestazione di massa anche con il supporto degli studenti degli istituti superiori». I comitati uniti hanno anche messo in evidenza un ulteriore disagio e cioè quello dei mezzi, in dotazione al Santa Maria dell’Olmo, scarsi ed in cattive condizioni con disagi e ritardi per i pazienti ricoverati che devono essere accompagnati in presidi vicini per esami specialistici. Molto spesso, infatti, i mezzi di soccorso non sono disponibili, o peggio, sono guasti. Di conseguenza gli esami vengono rinviati ed i degenti sono costretti ad attendere la nuova prenotazione, tenendo conto dei lunghi tempi di attesa. Come spiegato dalle stesse autorità sanitarie e comunali, le problematiche del 118 non riguardano solo Cava ma anche l’intero territorio perché si tratta di una professione poco appetibile in termini economici e con alto tasso di rischio professionale. Da qui la necessità di apportare correttivi per invogliare medici ed infermieri a partecipare ai concorsi, indetti dalle aziende sanitarie. 

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