Uomini contro donne a colpi
di martello, in 5 rischiano il processo

Giovedì 8 Agosto 2019 di Nicola Sorrentino
ANGRI. Da un banale rimprovero ad una feroce rissa in strada il passo fu breve. Tanto da mettere contro uomini e donne, a darsele di santa ragione non solo a mani nude, ma anche a colpi di martello: ora in 5 rischiano il processo. L'indagine trae origine da fatti accaduti ad Angri, il 21 febbraio scorso, a seguito di una maxi rissa consumata con calci e pugni, ma anche dall'uso di attrezzi da lavoro, con il coinvolgimento di cinque persone. Ragazzi e ragazze, di giovane età, accusati a vario titolo di porto in luogo pubblico di strumenti atti ad offendere, rissa e lesioni. I cinque rischiano il processo dopo la richiesta di rinvio a giudizio avanzata dalla procura di Nocera Inferiore. Tra gli arnesi adoperati c'era un martello in ferro con manico di legno. Una delle persone coinvolte ne ebbe per dieci giorni, a causa delle ferite riportate durante una delle tante colluttazioni. Un secondo indagato, invece, avrebbe usato un attrezzo in acciaio. Futili motivi alla base di quelle reciproche aggressioni, che ora saranno vagliate dal gip in udienza preliminare, prima della fissazione del dibattimento. Sullo sfondo futili motivi, che avevano coinvolto in primis anche due donne, una 31enne di Pagani ed una 29enne di Scafati, supportate nella scazzottata da altri amici. Un bambino, figlio di una delle due coppie coinvolte, era stato rimproverato in strada da un altro genitore, scatenando la reazione violenta della famiglia. Tutti furono costretti alle cure dei sanitari, in particolare una ragazza, che riportò ferite da arma da taglio.  © RIPRODUZIONE RISERVATA