Vaccino, algoritmo decide chi deve farlo prima: presto sarà applicato in Lombardia

Lunedì 15 Marzo 2021
Vaccino, algoritmo decide chi deve farlo prima: presto sarà applicato in Lombardia

Gli esperti lo chiamano Covid Vulnerability Score ed è un algoritmo per sapere chi deve vaccinarsi prima. Quello messo a punto dall'Università di Milano-Bicocca sarà presto applicato in Lombardia per la campagna vaccinale, e ha un vantaggio in più rispetto al piano vaccini. Se nel programma stilato dal Governo non vengono considerate tutte le patologie di cui soffre una persona, quindi tutto il suo profilo clinico, l'algoritmo invece lo fa. Questo comporta che non per forza ha precedenza chi è più avanti con l'età o chi ha una malattia più grave, ma coloro che hanno diversi fattori che li portano a essere più vulnerabili al Covid.

 

 

Come avviene il calcolo

L'Università di Milano-Bicocca ha preso i dati della prima ondata e della seconda ondata di coronavirus in Lombardia, oltre a tener conto dell’intero periodo epidemico in Valle d’Aosta, Marche, Puglia e Sicilia. Per il calcolo, si sono prese in considerazione tutte quelle persone di un'età compresa tra i 18 e i 79 anni e non ospiti di una Rsa. E delle 60 condizioni di fragilità ne sono individuate 23 che sono a rischio. Poi, a ognuna di queste, è stato dato un punteggio: più alto è, più rischio c'è. Ma nel calcolo si tiene anche conto della data di nascita, le malattie pregresse e dell'indice di massa corporea.

 

 

La classifica

Il punteggio che è stato dato alle diverse malattie va da 1 a 10. L'algoritmo dà un peso maggiore al diabete trattato con insulina, quello con un rischio più alto, ma ci sono anche disturbi psichiatrici tra le patologie considerate ad alto rischio per il Covid. La classifica: 

  1. Diabete trattato con insulina: rischio 9
  2. Psicosi: rischio 7
  3. Malattie coronariche: rischio 6
  4. Gotta: rischio 5
  5. Cancro, anemia e Hiv: rischio 4
  6. Epilessia, depressione, obesità, malattie croniche del rene: rischio 3

 

 

Il fattore comorobosità

Delle patologie classificate tra quelle con più alto rischio ne soffre il 40% della popolazione. Ma molte persone ne hanno anche più di una. È il cosiddetto fattore comorbosità, che risulta chiave per il punteggio finale attribuito a ogni singolo individuo dall'algoritmo. E quindi anche per sapere chi dovrebbe avere la precedenza al vaccino. Un indice che, al momento, non viene tenuto in considerazione dal Piano Vaccini nazionale, limitato solo a un elenco di chi è ritenuto più vulnerabile.

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 13:03 © RIPRODUZIONE RISERVATA