Vaccino Covid, l’allarme dell’Interpol: «Sul web prodotti falsi»

Lunedì 16 Novembre 2020 di Giuseppe Scarpa
Vaccino Covid, l’allarme dell’Interpol: «Sul web prodotti falsi»

Se a marzo gli affaristi senza scrupoli avevano puntato tutto sulle mascherine contraffatte, adesso gli speculatori di mezzo mondo scommettono sul vaccino per il covid-19, e pazienza se in realtà si tratta di un intruglio privo di ogni capacità di immunizzazione. L’importante è vendere. È questa la nuova corsa all’oro su cui giocano i trafficanti. Il pericolo non è sfuggito all’Interpol, l’organizzazione internazionale dedita alla cooperazione di polizia e al contrasto del crimine. Per evitare che in Occidente si abbatta una pioggia di farmaci anti-covid-19 “fake” è stato organizzato un incontro-seminario sul tema dei prodotti sanitari illegali legati al coronavirus. 

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Alla riunione, via web, hanno partecipato i primi di novembre anche i delegati italiani. Il convegno era coordinato dall’Interpol di Singapore e al tavolo virtuale sedevano i rappresentanti delle più importanti case farmaceutiche, di varie agenzie delle dogane, forze dell’ordine e agenzie del farmaco di numerosi paesi. 

Il vaccino anti-coronavirus rappresenta solo la punta dell’iceberg. Di fatto in rete impazzano farmaci che promettono cure a chi ha già contratto il covid-19. Si tratta di prodotti sanitari autentici, che si possono utilizzare unicamente negli ospedali, e vengono venduti in rete ai privati. L’impiego di questi prodotti richiede la mano esperta di medici ultra qualificati, anche perché spesso si tratta di farmaci sperimentali. Poi vi è la questione degli integratori “miracolosi”. Insomma dei preparati capaci di prevenire il covid-19 aumentando la resistenza immunologica. Anche in questo caso si tratterebbe di prodotti fasulli che avrebbero, come effetto collaterale, quello di far abbassare il livello di guardia in chi, assumendoli, potrebbe ritenersi invincibile al coronavirus.

Sul vaccino le difficoltà sarebbero duplici. Gli esperti delle varie polizie, riuniti i primi di novembre, hanno condiviso una problematica che potrebbe presentarsi a breve, quando il vero vaccino sarà in commercio. Vi è il pericolo che grandi quantità possano essere rubate alle case farmaceutiche e poi vendute illegalmente. Ebbene i rischi a riguardo potrebbero essere elevati: anche se si acquista un prodotto autentico nel mercato nero, chi garantisce, ad esempio, che questo sia stato conservato nel migliore dei modi? Un dettaglio non da poco per una “merce” così delicata come il vaccino. Inoltre nel dark web è già in vendita il vaccino “fake”. Alcuni esempi di fialette false, con la dicitura in inglese, sono state mostrate durante la riunione dell’Interpol. 

Ad ogni modo il pericolo che in Italia possa essere venduto un farmaco falso è stato lanciato anche da Antonio Magi, il presidente dell’ordine dei Medici di Roma. «Abbiamo ricevuto alcune segnalazioni su cui stiamo procedendo con ulteriori approfondimenti». I medici temono che il “mercato nero” prenda piede, soprattutto con prodotti sperimentali made in China. «Stiamo cercando di capire quanto sia diffuso il fenomeno - precisa il presidente Magi - si tratta di un vaccino in fase sperimentale che in Italia non può essere venduto o somministrato». Le prime richieste sarebbero già arrivate. Lo conferma Lucia King, portavoce della comunità cinese a Roma e presidente del comitato per l’emergenza coronavirus della Capitale: «Mi sono arrivate alcune richieste - spiega - da alcuni italiani. Hanno chiesto informazioni e in che modo possono accedere al vaccino».
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