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Addio dieta, una pillola per stare in forma senza rinunce (né allenamento): scoperta la molecola contro l'obesità che imita i benefici dello sport

Martedì 21 Giugno 2022
Addio dieta, una pillola per stare in forma senza rinunce (ne allenamento): scoperta la molecola contro l'obesità che "imita" i benefici dello sport

Si chiama Lac-Phe, è una molecola che potrebbe combattere l'obesità riducendo l'assunzione di cibo e la sensazione di fame. E potrebbe anche non essere più necessario andare in palestra. Addio dieta? Non è uno scherzo, è tutto vero, lo dicono due ricercatori delle università Usa piu' prestigiose. A delineare questa interessante prospettiva sono stati infatti gli scienziati del Baylor College of Medicine e della Stanford School of Medicine, che hanno pubblicato un articolo sulla rivista Nature per rendere noti i risultati del loro lavoro. Il team, guidato da Yong Xu, ha utilizzato un modello murino per valutare gli effetti della molecola. 

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Dieta, scoperta la molecola che può combattere l'obesità

«É stato dimostrato che l’esercizio fisico può coadiuvare la perdita di peso – afferma Xu – comprendendo il meccanismo attraverso cui l’attività fisica innesca questi benefici potremmo aiutare molte persone a ritrovare la linea in fretta e senza sforzi eccessivi». Per ora gli studi sono alla fase topi da laboratorio, ma - come spesso accade quando si mette alla prova un nuovo farmaco - buoni risultati nella sperimentazione animale sono lo step che precede quella sull’uomo.

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L'esercizio fisico

Dagli esperimenti il Lac-Phe riduce drasticamente l'assunzione di cibo e obesità nelle cavie. E secondo gli scienziati potrebbe anche sostituire la necessità dei soggetti di andare in palestra. 

 

«È stato dimostrato che l'esercizio fisico regolare aiuta la perdita di peso, regola l'appetito e migliora il profilo metabolico, soprattutto per le persone in sovrappeso e obese», afferma il professor Yong Xu. «Se riusciamo a capire il meccanismo attraverso il quale l'esercizio innesca questi benefici, allora siamo più vicini ad aiutare molte persone a migliorare la propria salute»

 

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Queste informazioni, commentano gli esperti, migliorano la conoscenza relativa ai processi fisiologici alla base dell’interazione tra esercizio fisico e sensazione di fame. «Ci sono soggetti che non hanno modo di compiere abbastanza esercizi o fisico» aggiunge Jonathan Long, collega e coautore di Xu. « Ad esempio, le persone anziane o fragili potrebbero trarre beneficio dall’assunzione di un farmaco che contribuisce a contrastare l’osteoporosi, le malattie cardiache e una serie di condizioni problematiche». I risultati, pubblicati sull’autorevole rivista Nature gettano anche in nuova luce i legami tra esercizio e senso di fame. «Siamo tutti consapevoli che l'esercizio fa bene. È utile per il controllo del peso corporeo e del glucosio», continua Long «Ma volevamo approfondire il concetto in modo più dettagliato: volevamo vedere se potevamo sezionare l'esercizio in termini di molecole e percorsi».

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Gli esperimenti

Gli scienziati hanno analizzato il plasma sanguigno dei topi, dopo un'intensa corsa sul tapis roulant. Da qui è stato identificato un amminoacido chiamato Lac-Phe, un sintetizzato dal lattato, un sottoprodotto associato all'intenso esercizio fisico, responsabile della sensazione di bruciore nei muscoli, e dalla fenilalanina, un elemento costitutivo delle proteine. I roditori presi in esame, tutti obesi, seguivano una dieta ricca di grassi ma con una dose elevata di Lac-Phe li spingeva a ridurre del 50% l'assunzione di cibo. Nessun effetto collaterale è stato osservato sulla capacità di muoversi né il dispendio energetico. Non solo. I benefici continuano. Dopo 10 giorni di somministrazione di Lac-Phe, le cavie avevano meno fame e mostravano una ridotta quantità di grasso corporeo oltre a una migliore tolleranza al glucosio. 

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Gli effetti sul cervello

Il team ha inoltre riscontrato forti aumenti dei livelli plasmatici di Lac-Phe in seguito all'attività fisica nei cavalli da corsa e negli esseri umani. «Questo suggerisce che Lac-Phe è un meccanismo antico che regola l'alimentazione ed è associato all'attività fisica in molte specie animali», afferma Long. «I nostri prossimi passi includono capire come il Lac-Phe media i suoi effetti nel corpo, incluso il cervello», conclude il Prof. Xu. «Questo potrebbe portare allo sviluppo di una pillola che può essere utilizzata direttamente per sopprimere l'appetito per le persone che non possono esercitarsi facilmente a causa di altre condizioni, invecchiamento o problemi alle ossa. Abbiamo appena depositato un brevetto per utilizzare, si spera, queste conoscenze per curare malattie umane come l'obesità»

Gli esperti hanno anche identificato CNDP2, un enzima coinvolto nella produzione di Lac-Phe. I topolini con livelli esigui di questo enzima, infatti, non perdevano tanto peso nonostante un rigido schema di esercizio. «Questi primi risultati – conclude Xu – sono davvero interessanti. Il nostro obiettivo è imparare a modulare questi composti in modo da fornire all’organismo gli stessi benefici associati all’attività fisica».

Ultimo aggiornamento: 24 Giugno, 19:59 © RIPRODUZIONE RISERVATA