Giappone, un uomo sposa un ologramma: «Sono fictosessuale»

Martedì 26 Aprile 2022
Giappone, un uomo ha sposato un ologramma: "sono fictosessuale". Così l'intelligenza artificiale sostituisce l'amore

Un uomo ha sposato un ologramma. E no, non è il film di fantascienza Her (Lei) con Joaquin Phoenix che nel 2013 si aggiudicò l'Oscar, ma una storia vera che arriva dal Giappone. L'uomo in questione è Akihiko Kondo, 38 anni, e la sua "sposa" è Hatsune Miku, l'ologramma di una cantante pop disegnata in stile manga con occhioni giganti e capelli blu. "La mia famiglia non è voluta venire alle nozze", ha detto l'uomo che nel suo profilo Instagram pubblica quasi quotidianamente foto che lo ritraggono insieme alla sua "dolce metà". 

 

La storia d'amore: lei mi ha salvato dalla depressione

La storia d'amore tra Aikhiko e Hatsune Miku è iniziata nel 2017 quando l'uomo ha comprato ha comprato per 1300 dollari un dispositivo di nome Gatebox, che permette alle persone di interagire con personaggi inventati, rappresentati da un piccolo ologramma. Dice di aver deciso di non volere un partner umano dopo diversi rifiuti ricevuti, e che la sua relazione con l'ologramma lo ha salvato dalla depressione dopo diversi episodi di bullismo subito al lavoro. 

Il matrimonio con l'ologramma 

Gatebox ha rilasciato anche certificati matrimoniali (non riconosciuti dalle autorità). Per ottenere il "consenso" al matrimonio Aikhiko ha fatto una vera e propria proposta all'ologramma, che ha accettato, aggiungendo: "perfavore trattami bene". Alla cerimonia, Hatsune Miku era vestita di bianco mentre lo sposo ha optato per uno smoking. Familiari e colleghi di lavoro di Akihiko erano stati invitati ma non si sono presentati ma 39 persone hanno assistito al rito, perlopiù persone conosciute online.

Akihiko ha anche diverse bambole che riproducono Hatsune Miku (alcune a dimensione reale) e sul suo profilo Instagram posta foto con la "moglie" in vari momenti della vita quotidiana. 

Cosa significa "Fictosessuale"

 

Akihiko sa che sua moglie non è reale, e si definisce "fictosessuale", cioè una persona che ha una relazione virtuale con un personaggio inventato. Non è l'unico a definirsi così: in Giappone, secondo quanto riferisce il Mirror, sarebbero migliaia gli uomini che hanno scelto di avere relazioni sentimentali con personaggi inventati, tanto che aziende specializzate come Gatebox creano prodotti ad hoc basati su sistemi di Intelligenza artificiale in grado di interagire con gli umani per creare relazioni.

Si può amare un'Intelligenza Artificiale?

Nel film del 2013 "Her" il regista immagina un futuro distopico in cui è possibile una storia d'amore nata tra un uomo divorziato (Joaquin Phoenix ) e un sistema operativo (la voce è di Scarlett Johansson). Il film si interroga sul significato dell'amore e sulle frontiere della tecnologia. Domande che oggi dallo schermo del cinema, con l'evoluzione sempre più sofisticata dei sistemi di intelligenza artificiale arrivano al nostro presente. 

Nel sito di Gatebox si legge: "Quando vuoi parlare dei tuoi problemi scegli qualcuno che non hai mai incontrato prima e non sai chi sia, o qualcuno di cui conosci la personalità e con cui sembra facile parlare? Abbiamo integrato personalità e mentalità nei nostri personaggi AI. E forniamo il servizio da due anni. Molti clienti ci hanno detto che trovano più facile parlare con i nostri personaggi rispetto ad altri personaggi virtuali. Stiamo sviluppando e fornendo ai personaggi un'Intelligenza artificiale con una personalità e un'individualità con cui è facile relazionarsi." 

 

Ultimo aggiornamento: 20:27 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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