Ryan e Tatum, dalle liti alla droga: così una foto chiude la guerra degli O’Neal

Mercoledì 16 Settembre 2020 di Flavio Pompetti

Gruppo di famiglia dopo l'inferno. Una foto apparsa sulla pagina Twitter del 32enne Sean McEnroe mostra sua madre Tatum e il nonno Ryan O'Neal seduti su due poltrone contigue, con le dita della mano di Tatum sfiorano quelle del padre, sorridente e sereno. Completano la scena gli altri due figli nati dal burrascoso rapporto della donna con il tennista John McEnroe: Kevin ed Emily. «Questa è la foto più memorabile della mia vita scrive Sean, il quale rivela che l'incontro è il primo in diciassette anni Potrei versare lacrime di gratitudine perché ognuno di noi è ancora vivo, e perché siamo in grado di riunirci dopo tanti anni difficili». La famiglia è stata profondamente segnata dall'uso della droga e dagli abusi sessuali.

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Tatum ha raccontato nella sua biografia che a tredici anni, tre dopo aver vinto l'Oscar per migliore attrice in Paper Moon, fu molestata dal pusher che vendeva la droga a suo padre. Lo stesso Ryan le avrebbe inflitto per anni molestie e pressioni psicologiche, nei brevi periodi nei quali è stato presente nella sua vita. Tatum era stata assegnata dal giudice al padre insieme con il fratello Griffin, dopo il divorzio dell'attore da Joanna Moore, alcolizzata e debilitata dalla droga. Padre e figlia hanno vissuto in guerra l'uno con l'altra, ma con vite appaiate dalla sregolatezza.
Ryan ha ammesso il fallimento in un'intervista a Vanity Fair, nella quale ha detto: «Non lo so nemmeno io perché, ma sono un padre senza speranza. I miei figli sono tutti in galera, o perlomeno dovrebbero andarci». Il padre ha dimenticato di aggiungersi alla lista: nel 2007 è stato arrestato per aver sparato al figlio Griffin; l'anno dopo era in manette insieme all'ultimo nato Redmond per possesso di droghe. Tatum non è stata da meno: a sua volta ha perso la custodia dei tre figli avuti da McEnroe per via della dipendenza da eroina, e nel 2008 e stata arrestata per strada a New York con una busta di crack e una di cocaina nella borsa.

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Tra una tempesta e l'altra i due sono riusciti a mantenere un alto profilo nel mondo dello spettacolo. Ryan è passato dal successo di Love Story (1970) a quello di Paper Moon quattro anni dopo, e picco della carriera come protagonista di Barry Lyndon. Tra le sue braccia nella vita reale sono passate le donne più belle e affascinanti della sua generazione, da Ursula Andress a Bianca Jagger; Anouk Aimée, Jacqueline Bisset, Barbara Streisand, Diana Ross e Angelica Houston. La relazione più importante, per quanto tempestosa, è stata quella che lo ha legato per 18 anni con Farrah Fawcet, la donna che gli è stata poi al fianco quando Ryan si ammalò di leucemia, e che Ryan ha assistito fino alla morte quando lei contrasse il tumore.

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Al funerale della Fawcett padre e figlia si rincontrarono dopo una lunga assenza. Ryan non la riconobbe, e tentò persino di flirtare con lei. La morte di Farraw ha segnato comunque la boa del riavvicinamento tra i due dopo un quarto di secolo di guerra. Due anni dopo il libro: Ryan and Tatum, che racconta l'ottovolante, e nove puntate di uno show televisivo con Oprah Winfrey per siglare la pace. Per arrivare alla foto di domenica scorsa, il 79enne O'Neal ha dovuto superare otto anni fa una seconda battaglia con il cancro, questa volta alla prostata.
 

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