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Black Friday a rischio: sciopero dei 12mila dipendenti Amazon

Domenica 14 Novembre 2021
Rischio di mancata consegna per i pacchi del Black Friday: è previsto uno sciopero per il 26 novembre di oltre 12mila dipendenti e driver del colosso e-commerce Amazon

Il black friday è alle porte, ma sul giorno dei maxi sconti incombe una minaccia. Il 26 novembre saranno in sciopero circa 12mila fra driver e dipendenti delle aziende associate ad Assoespressi, che effettuano consegne per conto del colosso dell’e-commerce Amazon. «Va ridotta la responsabilità in casi di danni e franchigie» dichiarano i sindacati che puntano a ridurre l’impiego settimanale dei dipendenti da 44 a 39 ore. Ma Amazon replica in una nota: «Lavoriamo a stretto contatto con i fornitori di servizi per definire insieme degli obiettivi realistici che non mettano pressione su di loro o sugli autisti».

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Consegne a rischio, dunque, per il Black Friday, almeno per quanto riguarda Amazon. Alla base dello stop dei corrieri c'è la richiesta di «abbassare carichi e ritmi di lavoro, divenuti insostenibili, e di ridurre l'orario di lavoro settimanale dei driver» ha spiegato il segretario nazionale della Filt Cgil, Michele De Rose. In occasione della prima assemblea nazionale unitaria di quadri e delegati del settore delle consegne delle merci in appalto Amazon, De Rose ha detto che «l'assemblea, molto partecipata, ha dato pieno mandato a Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti a proclamare lo sciopero». I carichi di lavoro dei driver possono arrivare fino a 200 pacchi al giorno, con 130-140 stop da effettuare in 8-9 ore, in base a un algoritmo che si aggiorna costantemente pacco dopo pacco sul palmare in dotazione e che, in base alle condizioni del traffico, traccia il viaggio più veloce, senza ammettere pause. L'orario settimanale arriva invece a 44 ore, troppe secondo il sindacato, che punta a ridurle per il momento almeno a 42, con l'obiettivo finale di arrivare a 39. È infine necessario «garantire la normativa sulla privacy, la gestione dei dati ed il controllo a distanza, escludendo ogni ripercussione di carattere disciplinare».

«Effettuiamo controlli su ogni segnalazione di non conformità anche per quanto riguarda gli aspetti retributivi, contributivi e la regolarità delle pratiche occupazionali» replica Amazon in risposta all'annuncio dello sciopero. «Nel caso si riscontri che un fornitore non stia rispettando le nostre aspettative e stia violando le normative vigenti adottiamo i rimedi contrattualmente previsti, inclusa l’interruzione del rapporto contrattuale. Quando si verificano queste situazioni - si legge ancora -, ci adoperiamo affinché i corrieri di un fornitore di servizi di consegna che termina la sua collaborazione con Amazon, possano comunque continuare il loro lavoro attraverso il nuovo fornitore che subentrerà per occuparsi delle consegne».

Ultimo aggiornamento: 19:22 © RIPRODUZIONE RISERVATA