Dai calanchi all'antica Appia, sette nuovi cammini tra storia e natura

Martedì 25 Gennaio 2022
Dai calanchi all'antica Appia, sette nuovi cammini tra storia e natura

Nuove passeggiate, zaino in spalla, viaggi a passo lento proposto da associazioni di appassionati come la Compagnia dei Cammini.

Si comincia dal percorso dei Sanniti. "Safinim!": cosa sarebbe successo a tutti noi se nel 91 avanti Cristo la confederazione dei popoli italici guidata dai Sanniti avesse sconfitto Roma? Seguendo le tracce rimaste, tante, questo viaggio nel tempo, di media-alta difficoltà, si struttura in 81 chilometri da fare in 8 giorni in Molise tra monti panoramici come il Monte Kaprum e il Monte Campo, entrambi di circa 1.750 metri, poi sul tratturo Celano–Foggia, per il trasferimento stagionale delle greggi. Difficoltà 3 orme. Disponibile con la Compagnia dei Cammini dal 9 al 16 luglio.

Il sentiero del Viandante. Denominato Via Regia o Via Ducale nei documenti storici, il tracciato dell’attuale Sentiero del Viandante in Lombardia unisce Lecco alla Valtellina, forse addirittura dall’epoca romana lungo un percorso di 44 chilometri di difficoltà medio-bassa da fare anche in 4 giorni. L’itinerario, che passa dal Castello di Vezio al borgo di Corenno Plinio, fa tappa anche a Bellano e a Fiumelatte, tra dalie e garofani fioriti ai bordi delle vigne, caprette curiose, sottili veli di romantiche brume lungo i profili delle montagne.

Difficoltà due orme. Disponibile con la Compagnia dei Cammini dal 9 al 12 giugno 2022.

Lucania, dalle gravine ai calanchi: 144 chilometri su vecchi tratturi, strade bianche, sentieri e asfalto. Qui si incontrano paesi e borghi che, in lontananza appaiono minuti, ma sono il fulcro di antichi riti collettivi popolari che ancora oggi sopravvivono: le transumanze, le maschere e le danze che richiamano credenze del passato, i canti e gli strumenti rudimentali che alleviavano le fatiche quotidiane dei contadini di allora e di oggi.

Difficoltà tre orme. Disponibile con la Compagnia dei Cammini dal 5 al 12 marzo.

La via del Tratturo è lunga centodieci chilometri, collegava l’Appennino abruzzese e il Tavoliere delle Puglie: veniva percorsa dai pastori per portare gli animali in terre meno fredde.  Alfonso D’Aragona nel 1447 rivitalizzò quelle strade su cui si muovevano le pecore e creò una grande rete tratturale, i regi tratturi, che avevano una larghezza ben definita, sessanta passi napoletani, corrispondenti a 111 metri. Tra questi Pescasseroli – Candela e il Castel di Sangro – Lucera.  

Difficoltà 3 orme. Disponibile con la Compagnia dei Cammini dal 28 maggio al 4 giugno e dal 24 settembre al 1 ottobre.

 

La Regina Viarum, ovvero l’Appia. Media-alta difficoltà, 119 chilometri da fare in 7 giorni sui tratturi, le carrarecce e i sentieri tra Basilicata, Campania e Puglia fino ad arrivare a Gravina in Puglia, ultima statio romana lungo l’Appia per il rifornimento di grano e di vino. Nel mezzo si incontra la Lucania, Venosa, luogo simbolo e città che diede ai natali al poeta Quinto Orazio Flacco, e Melfi con il Monte Vulture a fare da guardiano e bussola. 

Difficoltà 3 orme. Disponibile con la compagnia dei Cammini dal 2 al 9 aprile 2022.

 

La via Lauretana Senese, 115 chilometri che da Siena portano a Cortona, una delle più antiche vie di collegamento e di commercio della Toscana che, sin da epoca Etrusca, ha segnato la fortuna e lo sviluppo di questo territorio: la Valdichiana. Nel tempo questa via ha assunto sempre più un carattere di pellegrinaggio. Proseguendo, un esteso paesaggio campestre si apre al cammino per incontrare borghi come Montepulciano e Torrita di Siena. Ultima tappa: Cortona, punto finale della Via Lauretana Senese, ma anche inizio per chi prosegue verso Assisi o verso il Trasimeno per continuare poi, attraversando Umbria e Marche, alla meta naturale di questo cammino: Loreto. 

Difficoltà 2 orme. Disponibile con la Compagnia dei Cammini dal 10 al 16 settembre.

 

La via delle vigne di confine, ex cortina di ferro: divideva Gorizia in due. Terra fertile, fertilissima, chiamata "ponka", dove regnano le viti, i ciliegi, i peschi, e le linee morbide delle colline danno vita a un paesaggio di quiete e grazia. Ed è proprio lì, in quelle colline un tempo martoriate dalla prima e dalla seconda guerra mondiale, indurite dalla guerra fredda, che sono possibili, reali e palpabili oggi la grazia e la fratellanza, la voglia di vivere in un altro modo, più rilassato. Il cammino sulle orme di questa storia si sviluppa dal Collio ai Colli Orientali del Friuli Venezia Giulia.

Difficolta 2 orme. Disponibile con la Compagnia dei Cammini dal 4 aprile al 8 aprile 2022.

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Ultimo aggiornamento: 12:56 © RIPRODUZIONE RISERVATA