Ballottaggi in Campania,
la destra vince nei seggi semivuoti

di Marilicia Salvia

Torre del Greco al centrista Giovanni Palomba, Castellammare a Gaetano Cimmino, leader di una variegata coalizione di centrodestra che comprende anche la Lega e l’Udc: l’esito dei due principali duelli di questa tornata elettorale non riserva sorprese, semmai accresce i rimpianti del vero sconfitto, il Partito democratico, che su Palomba non volle convergere e nella città dei cantieri navali preferì chiudere un patto bipartisan sonoramente bocciato dagli elettori al primo turno. Il centrodestra invece, che in questa strana competizione senza simboli e senza veri leader si è presentato più strutturato, ha più di un motivo per festeggiare: al gran ritorno nell’ex Stalingrado del Sud aggiunge la conquista di Qualiano, dove Raffaele De Leonardis (Forza Italia, Fratelli d’Italia e civiche) supera addirittura di venticinque punti il sindaco uscente De Luca, peraltro unico competitor dell’intera tornata elettorale ufficialmente targato Pd. Assenti del tutto i Cinque Stelle, la sinistra ha un sussulto di vitalità a Quarto, conquistata da Antonio Sabino, e a Cercola, dove Vincenzo Fiengo si riconferma sindaco con una coalizione che include Psi, Verdi e Sinistra italiana. A San Giuseppe Vesuviano la quasi scontata riaffermazione dell’uscente Vincenzo Catapano si arricchisce di un colpo di scena: appena rieletto, l’esponente della coalizione di civiche in quota centrodestra annuncia dal palco la sua adesione alla Lega. Accanto a lui Pina Castiello, referente salviniana con un passato in An, sorride: Catapano è il primo sindaco meridionale «folgorato» sulla via del Carroccio.

Nella notte che chiude la lunga parentesi elettorale c’è tuttavia un vincitore assoluto, che è l’astensionismo. La politica, anche quella più «semplice», quella che si esercita nei Municipi con l’obiettivo di affrontare (se non di risolvere) i problemi dei cittadini, esce con le ossa rotte dalla consultazione per il rinnovo dei Consigli comunali che si è conclusa ieri con il turno di ballottaggio che ha coinvolto nove Comuni. Mai così bassa l’affluenza, un record negativo che in alcuni casi, come Torre del Greco (24.7%, il dato più basso d’Italia) e Quarto (31%) assume proporzioni drammatiche. Alla fine i vincitori sono stati scelti da una porzione davvero piccolissima di residenti. Una «disaffezione» al voto abbastanza tipica del turno di ballottaggio, ma stavolta arrivata a livelli parossistici, da allarme rosso, su cui bisognerà riflettere. 
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Lunedì 25 Giugno 2018, 02:10 - Ultimo aggiornamento: 25-06-2018 02:15
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1 di 1 commenti presenti
2018-06-25 08:33:35
Il PD è fallito,non ha più nulla da dire...farebbero bene a scioglierlo !

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