Addio a Goran Kuzminac,
il medico cantautore aveva 65 anni

Goran Kuzminac
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È morto, a 65 anni, Goran Kuzminac, il cantautore di origini serbe che cantava «Tempo» e, insieme a Ron e Ivan Graziani, «Una canzone senza inganni». «Ehi, ci stai» e «Stasera l'aria e fresca» tra le altre sue canzoni più note. Oltre che cantautore e chitarrista, raffinatissima la sua tecnica finger-picking, era medico e si occupava di musicoterapia a sostegno dei malati psichiatrici e delle persone con problemi di anoressia.

Nativo di Zemun, municipalità autonoma di Belgrado nell'allora federazione jugoslava, la sua famiglia si trasferì in Italia, nel Trentino, quando questi aveva 6 anni, e poi in Austria. La Laurea in Medicina a Padova, le prime registrazioni discografiche tra Milano e Roma, dove lo nota De Gregori e lo segnala Micocci, storico discografico-talent scout, che lo mette sotto contratto e lo affida alle cure di Gaio Chiocchio.  L'esordio discografico è un 45 giri triplo, opera collettiva prodotta dallo stesso Chiocchio per lanciare i giovani artisti a contratto presso l'etichetta Una Sors Coniunxit: il brano di Kuzminac si chiamava «Io». Goran si fa notare e diventa supporter dei tour di Angelo Branduardi, Lucio Dalla e Antonello Venditti, prima di agguantare il successo con il 45 giri «Stasera l'aria è fresca» che vince il Festival di Castrocaro e ottenne il secondo posto (Gondola d'Argento) alla Mostra Internazionale di Musica Leggera di Venezia.

Sulla scia di quel successo, nel 1980 Kuzminac pubblica il suo primo album, «Ehi ci stai», da cui viene tratto il singolo (con testo di Gianfranco Baldazzi) omonimo, ma anche e soprattutto «Stasera l'aria è fresca».



Nel frattempo la Rca, che distribuisce la Una Sors Coniunxit, lancia i Q Disc, 33 giri economici con quattro canzoni, di uno o più artisti. Kuzminac è tra gli artisti di «Q concert», realizzato con Ron e Ivan Graziani, subito portato in tour: dentro c'erano tre canzoni, una a testa e l'inedito collettivo «Canzone senza inganni». «Prove di volo» del 1981 contiene «Stella del nord», l'anno dopo esce un altro «Q concert» con Mario Castelnuovo e Marco Ferradini, ma Goran non ritrova il successo degli esordi, lavorando anche come produttore per Patty Pravo («Per una bambola»), suonando come chitarrista per Rodolfo Santandrea, scrivendo per i Nomadi, occupandosi di ricerca musicale, grafica professionale 3D, post produzione video e finanche produzione di videoclip; attivo anche nella produzione di colonne sonore per produzioni fuori dall'Italia e nella tecnica di sonorizzazione di vasti ambienti, non abbandona però la produzione discografica: nel 2008 pubblica «Dio suona la chitarra», album di 13 brani nuovi, basati sulla chitarra e con la collaborazione di Alex Britti, Antonio Onorato, Charley De Anesi, Lincoln Veronese, Mauro De Federicis e Andrea Valeri. Nel 2011 «Solo ma non solo», il suo primo cd/dvd dal vivo, l'anno dopo «Fiato», nel 2014 "Goran Kuzminac & Stefano Raffaelli Jazz Quartet", in cui, per la prima volta, non suona la chitarra.
Martedì 18 Settembre 2018, 11:03 - Ultimo aggiornamento: 18-09-2018 11:09
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2 di 2 commenti presenti
2018-09-18 17:25:42
bravissimo chitarrista più che serbo sembrava americano sia nello stile musicale di come suonava lo strumento sia nel modo di vestire..RIP
2018-09-18 13:11:33
più bravo come cantante che medico

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