Live non è la D’Urso, Corona contro Nina Moric: «Una mamma che si comporta come lei è da manicomio»

Domenica 18 Ottobre 2020 di Eva Carducci
Live non è la D’Urso, Corona contro Nina Moric: «Una mamma che si comporta come lei è da manicomio»

Una settimana durissima per l’ex fotografo dei vip Fabrizio Corona. La sua ex Nina Moric lo ha denunciato per minacce e dovrà scontare nove mesi di condanna. Oltre a questo Corona è stato anche trovato positivo al Covid-19, con febbre alta e mal di gola. Si racconta così durante il programma serale della D’Urso: «Sono incazzato. Mi sento meglio, ma non devo essere preso d’esempio. Ho avuto 39 di febbre per due giorni, le gambe congelate dal ginocchio ai piedi, e un fortissimo mal di gola. Mi sono comunque allenato, correvo in casa, sono abituato a reagire così. Senti di averla come malattia però, è impressionante. Ho 46 anni, ne ho vissute di tutti i colori ma il Covid-19 è diverso». 

 

Corona è in diretta, in collegamento da casa, però per affrontare una questione spinosa. Da una foto sui social (quella in calce all’articolo) alla denuncia. Il tutto per una  telefonata pubblicata su Instagram da parte della Moric, in cui è stato coinvolto anche il figlio della coppia, Carlos.

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Fabrizio Corona comincia da subito il suo racconto furente: «Oggi affronto questo discorso gravissimo in televisione, anche se privato, ma alla luce di ciò che ha fatto quella psicopatica da manicomio, quella signora che è stata mia moglie, sono costretto a raccontare la mia parte di questa delicata storia. Perché quello che è successo è vergognoso, non solo da parte sua, è gravissimo da parte dell’avvocato, che deve essere radiato dall’albo. E tutti i giornalisti dei quotidiani che hanno pubblicato la notizia di un fatto penalmente rilevante. C’è un limite e i giornalisti devono imparare a capirlo».  

Dissociandosi dalle minacce di uccidere una donna la D’Urso lascia dire la sua a Corona:  «È uno sfogo quello che ho avuto, in seguito a una telefonata. Non facciamo i retorici, ero fuori di me per quello che aveva fatto a mio figlio. Certo non vado a casa sua a fracassargli la testa. Non voglio fare trent’anni di galera per lei. Avete sentito la sua voce? Questa nella tua trasmissione ha raccontato di essere stata stuprata dal padre, picchiata dalla madre e dall’ex fidanzato. Se vuoi che ti racconto i fatti ti racconto i fatti. Mi hanno visto tutti in questi nove mesi, io sono una persona perbene».  Fabrizio Corona non ci sta, e cercando di dare una sequenza logica ai fatti, comincia a raccontare il motivo che ha portato la Moric alla denuncia, ma la rabbia prende il sopravvento: «Dopo la prima puntata in cui hai detto cose oggettivamente vere, del rapporto che ho con mio figlio, Nina Moric ha rilasciato dieci minuti di insulti per telefono. Così capiamo il livello di pazzia di questa donna. Va ricordato che suo figlio, mio figlio, è stato cresciuto da mia madre dopo che la Moric ha perso l’affidamento mentre io ero nelle patrie galere. Ne ha fatte di tutti i colori. Poi le cose sono cambiate. Era il18 agosto, e in un piccolo spazio di libertà che ho avuto in questa travagliata vita, io e mio figlio siamo andati in vacanza in Puglia. Carlos aveva espresso il desiderio di vedere sua madre, nonostante il tribunale dei minori di Milano lo avesse vietato. Ci sarà un perché no? Ma io non sono un mostro e ho un cuore grande, anche se tutti pensano che io sia un diavolo. L’abbiamo fatta stare insieme a noi per un mese. Abbiamo fatto pace, abbiamo vissuto come una famiglia normale. Ci siamo rivolti al giudice perché io ho testimoniato per farle avere nuovamente l’affidamento congiunto».

«Se dubitavi di lei perché lo hai fatto?» incalza la D’Urso: «Perché era guarita in quel momento, e perché è sempre sua madre e Carlos la amerà per sempre. Poi mi hanno arrestato nuovamente, ma questa volta aveva l’affidamento, e lei che fa? Si porta per tre mesi a Zanzibar mio figlio con Favoloso. Sono uscito mi hanno detto che mio figlio è stato ricoverato. Guardatelo ci ho messo otto mesi per farlo stare bene. Otto! Dai domiciliari, chiuso in una casa, solo, perché non ho nessuno» tuona furioso poi Corona: «Una mamma che pubblica l’audio di un bambino che sta male va rinchiusa in manicomio. Non puoi arrivare a strumentalizzare tutto».

Una relazione altalenante quella fra Corona e la Moric, dalle dichiarazioni d’amore via social all’odio dichiarato: «Verso il 27 settembre Nina fa andare Carlos a casa sua, quando è tornato a casa era completamente sotto shock, in una condizione che neanche vi racconto. Cosa avresti fatto tu da madre? Dimmelo! E lo ha chiamato quando lui delirava, e ha postato quel dialogo sul suo profilo. È una vita che subisco ingiustizie. Una vita, e gli ignoranti che danno la colpa a me. Dovrei fare di peggio. Di peggio». Corona è furente e continua a raccontare, in maniera confusionaria, i fatti: «Carlos a dicembre, ha incontrato Michelangelo, che si definisce un guerriero della luce, che gli ha inculcato delle idee satinaste. Quando a settembre è tornato dalla madre era talmente sconvolto che aveva bisogno di contattarlo nuovamente, e quest’uomo gli ha fatto il lavaggio del cervello. Carlos è tornato a casa, si è sfogato sui social, ha anche mandato un messaggio rancoroso verso la madre, ma io non lo pubblico, perché non sono come questa feccia». 

Alba Parietti, dallo studio di Live non è la D'Urso, prende la parola: «Per la prima volta ti vedo veramente padre, e veramente disperato. Capisco quello che provi, anche se Nina ha i problemi che ha, e tu hai fatto gli errori che hai fatto. Sento il tuo dolore, sto male, ma ogni parola vostra è una coltellata a Carlos. Vengo da una famiglia che conosce bene la malattia mentale, e le parole sono importanti». Ma Corona non ci sta: «Non fare la retorica del cazzo, non dire cazzate, solo per difendere le donne. La paladine delle donne è arrivata!». 

La tensione non si placa e il racconto della vicenda, che ha portato la Moric a denunciare Corona per minacce, lascia spazio a visioni contrastanti: «Parlo ora e non lo farò mai più» prosegue Corona: «Perché non voglio essere accusato di una colpa che non ho. Michelangelo comincia a dirgli tutto ciò che è stato detto nella telefonata in questione, che è stato pubblicato da sua madre sui social. Dice che sono il male, che sono il diavolo. Carlos esce dalla stanza con la bava alla bocca, non era connesso con la realtà e in vivavoce c’era questo uomo che diceva che doveva andare via di casa, che io ero il male. Sono riuscito a prendere il telefono, e gliene ho dette di tutti i colori. Questo signore ha chiamato la polizia e Carlos è uscito di casa, scappando dalla madre, ma chiedendo a Michelangelo di non denunciarmi». Poi arriva la confessione: «Seguo due volte a settimana uno psichiatra, non perchè sono pazzo, ma perché ne ho bisogno.  Carlos è seguito da due medici a sua volta, e Nina questo non lo sa. Quella notte ho pianto come un bambino per quattro ore e non riuscivo a fermarmi, chiuso solo, dentro una casa, ai domiciliari, imponente, perché l’unico mezzo che avevo per difendermi era qualcosa che avrebbe rovinato la vita a Carlos». 

Dopo lo stacco pubblicitario torna la D’Urso che prende in mano la situazione: «Siccome sei molto agitato è meglio che la  finiamo qua Fabrizio. Nessuno si aspettava questa irruenza, di cui ti assumerai le responsabilità delle cose che hai detto, ma dobbiamo concludere qui, ho una scaletta da rispettare». Corona non ci sta e prima di alzarsi stizzito si congeda così dalla diretta: «Non parlo più se mi fermi qua, non c’è un limite. Ti spaventi di una lettera? La storia non è finita».L’imbarazzo della D’Urso è evidente, ma riesce comunque a tenere il polso della situazione.

Ultimo aggiornamento: 19 Ottobre, 10:49 © RIPRODUZIONE RISERVATA