Boni & Telethon insieme
per sostenere la ricerca scientifica

Sabato 14 Dicembre 2019 di Diego Scarpitti
Vincenzo Boni

«Fai come me, rispondi presente e sostieni Telethon». Molto più di un appello lanciato dal campione di nuoto paralimpico Vincenzo Boni. Bronzo a Rio 2016 e fuoriclasse clorato, già ambassador Coni, l’atleta napoletano del Caravaggio Sporting Village e delle Fiamme Oro invita tutti alla generosità. «Anche quest'anno faccio sentire la mia vicinanza alla ricerca scientifica e vi invito ad acquistare il cuore di cioccolato».

Chiede un regalo. Non per sé, ma per far avanzare la ricerca. «I cuori di cioccolato sono al centro di un'iniziativa solidale, che avrà luogo in migliaia di città italiane domenica 15, sabato 21 e domenica 22 dicembre. Durante queste giornate saranno distribuiti in più di 3000 piazze, come omaggio di ringraziamento per le donazioni a sostegno della ricerca sulle malattie genetiche rare». Messaggio sociale non solo in clima natalizio.
 

 

Combatte così Vincenzo la sua battaglia, bracciata dopo bracciata, in vista delle prossime Paralimpiadi di Tokyo 2020. Affetto da una malattia genetica rara (Charcot Marie Tooth, la neuropatia periferica più diffusa al mondo che colpisce arti superiori ed inferiori), non si arrende il 30 volte campione italiano. La sua una vicenda sportiva da conoscere (e da applausi), che porta nelle scuole, indicando speranza e predicando sogni. «Volevo che i miei genitori fossero fieri di me». Operazione riuscita ampiamente, inutile ribadirlo.

«Ho iniziato a rispondere presente dal 2015, quando venni invitato per la prima volta a raccontare la mia storia negli studi Rai: allora ad intervistarmi fu Fabrizio Frizzi. Indubbiamente la maratona Telethon che più mi è rimasta impressa. Forse perché si trattò della prima volta, forse perché avvertivo la profonda umanità di Fabrizio Frizzi e quando appresi della sua scomparsa, ne rimasi particolarmente addolorato».

Orgoglio senza pregiudizi. «Essere chiamato ogni anno per dare la mia testimonianza, mi rende soddisfatto e mi inorgoglisce tanto. Nel corso del tempo ho preso parte a più trasmissione durante le maratone Telethon, intervenendo a Storie italiane, intervistato da Eleonora Daniele, e in vari programmi, da Giancalo Magalli e a Uno Mattina», ricorda il napoletano Boni.

«Mi appresto alla mia quinta partecipazione, la prima volta in prima serata e in apertura, in onda sabato 14 dicembre alle ore 21.40 circa a Rai 1». La serata sarà condotta da Antonella Clerici, accompagnata da Paolo Belli e dalla sua band, nella cornice dell’Auditorium Rai a Roma. Non finiscono mai le sorprese, quando c’è di mezzo Vincenzo. «Avrò il piacere di essere intervistato con la mia compagna di vita e collega di Nazionale, Carlotta Gilli, atleta delle Fiamme Oro e della Rari Nantes Torino, protagonista ai recenti campionati di Portici, con tre record mondiali e quattro medaglie d’oro messe al collo». Identico bottino di Boni.

«Esperienza particolare che mi fa piacere: intervista doppia, ci soffermeremo sulle nostre difficoltà fisiche e su come due giovani affetti da disabilità possono avere una «normale» vita di coppia, nonostante le oggettive difficoltà. Insieme in prima serata».
 
Onere e onori. «Ho accettato l’invito di Telethon da subito, perché credo fortemente nella ricerca e qualcosa sta cambiando e potrà cambiare negli anni a venire. Sono stati compiuti passi in avanti e ci sono sempre più cure a malattie prima indefinite e senza terapie». Dal 14 al 21 dicembre la 30esima edizione della maratona televisiva e radiofonica su tutte le reti Rai. «Auspico soprattutto che una cura venga trovata al più presto per coloro che oggi sono bambini e domani saranno adulti», afferma il nuotatore ricevuto dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al Quirinale dopo i Mondiali di Londra (dove Boni è stato portabandiera dell’Italia) e dal ministro dello sport, Vincenzo Spadafora.

«Ho i miei 31 anni ed ho trascorso la mia giovinezza in un modo fantastico, circondato da amici e da quanti mi hanno sostenuto. Conosciamo le problematiche del cyber bullismo e il mio pensiero è proiettato ai ragazzini, nella speranza che possano sempre sorridere, evitare sofferenze, e vivere serenamente la propria infanzia».  

In tv la narrazione del duo clorato Boni & Gilli sarà più forte e dirompente. «Il servizio pubblico ha il dovere di includere, di non lasciare indietro nessuno e di creare le condizioni affinché la solidarietà possa diffondersi come buona pratica», osserva  l’amministratore delegato Fabrizio Salini.

Boni e Telethon un binomio inscindibile.

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