Valerio e Sandro Cuomo, duello
​in famiglia a colpi di spada e di titoli

Domenica 6 Giugno 2021 di Diego Scarpitti
Valerio e Sandro Cuomo

La sfida si gioca tutta in famiglia. Sulle orme di papà Sandro e con il prezioso alleato tempo dalla sua parte. «E’ il mio terzo titolo italiano con la squadra assoluta delle Fiamme Oro, secondo di fila dopo Palermo 2019», spiega soddisfatto il figlio d’arte Valerio Cuomo. Trionfare a Napoli ha un sapore decisamente particolare. «Esperienza magnifica, ancor di più farlo nella mia città, dove sono nato e cresciuto, attenzionato dai media e dalla stampa», ammette entusiasta il classe 1998.

 

Riconfermato l’indiscusso valore del Gruppo Sportivo della Polizia di Stato anche a distanza di anni. «Ruotano gli interpreti, ma il livello è sempre alto. In questa occasione, purtroppo, non c'erano Andrea Santarelli e Gianpaolo Buzzacchino, per problemi personali, validamente rappresentati dal capitano Marco Fichera e dalla new entry Simone Mencarelli». Sul podio gli atleti in tuta cremisi hanno preceduto Esercito e Aeronautica Militare. «Subito convinto della formazione da schierare il coach Daniele Pantoni, premiata la sua determinazione». Segnali importanti ricavati dalla rassegna all’ombra del Vesuvio, in una struttura riqualificata in occasione delle Universiadi. «Tre volte importante il titolo italiano messo in bacheca, perchè proveniamo da un anno di stop, che non ci ha permesso di giocare le nostre carte nell'annata agonistica 2020, dopo la vittoria della Coppa Europa ad Heidenheim», argomenta Cuomo junior. «Inoltre non è mai facile riconfermarsi, soprattutto dopo tutti i cambiamenti che ci sono stati».

Acquista significato e prestigio il successo conseguito dal quartetto delle Fiamme Oro. «Questo titolo è dedicato a Stefano Pantano, dirigente al suo ultimo anno in carica del Gruppo Sportivo Fiamme Oro, che ha tirato su questa squadra e l'ha seguita per circa 20 anni». Fierezza palpabile. «E’ sempre un onore dividere le pedane con le Fiamme Oro e indossare la divisa della Polizia sul podio», dichiara Valerio, bronzo ai Giochi universitari due anni fa, non nascondendo le sue sensazioni positive. «Ne avevo proprio bisogno, poichè un anno di stop forzato mi ha concesso di dimostrare il mio potenziale in una occasione soltanto. Sono contento che a Ponticelli sia stato presente papá, con cui ultimamente sto facendo molti più passi insieme rispetto agli anni precedenti».

Si consolida la tradizione di famiglia. «Mi auguro che questo titolo al PalaVesuvio sia il simbolo del ritorno alla piena attività», auspica fiducioso il vincitore napoletano (nelle foto di Augusto Bizzi). Inevitabile il confronto domestico con il plurititolato genitore, che in carriera ha inanellato 11 titoli italiani a squadre. «Andrea Santarelli un punto di forza e la sua un’assenza pesante. I ragazzi delle Fiamme Oro hanno tirato bene. Valerio effettivamente trascinatore in questa edizione, ha dato prova di maturità in pedana», precisa il ct della Nazionale italiana di spada. «Le Fiamme Oro non hanno mai rischiato e governato al meglio ogni incontro. Livello tecnico della manifestazione molto alto», conclude felice Sandro Cuomo. Padre e figlio divisi da otto titoli. E Valerio conta di colmare il divario in futuro. Il guanto di sfida è lanciato.  

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