Salerno clorata con la coppia
Michele Luongo e Raffaella De Benigno

Domenica 6 Settembre 2020 di Diego Scarpitti
Michele Luongo e Raffaella De Benigno

«E’ tutto un intreccio». Familiare e clorato. Unisce la pallanuoto, crea storie e legami, potenzia sentimenti, genera emozioni. E’ l’amore a vincere anche in piscina. Come nel caso di Michele Luongo e Raffaella De Benigno, bomber di razza il primo, difensore duttile la seconda. Cupido ha scoccato le sue beduine. Non arco e frecce ma palombelle e anticipi.

«Ci siamo conosciuti in Liguria. Raffaella giocava a Rapallo prima di passare al Recco, mentre io indossavo la calottina del Camogli prima di passare alla Promogest, racconta l’attaccante della Campolongo Hospital Rari Nantes Salerno. Città natale della sua consorte. Entrambi hanno cognati pallanuotisti e non solo. Campione del mondo e Collare d’oro Stefano Luongo, goleador del Recco e del Settebello, Rachele ex giocatrice di waterpolo, più piccola della sorella. Scene da un matrimonio, per riprendere il celebre format di Davide Mengacci. «Mio padre Marco e mia mamma Rossella, ex pallanuotisti, giocavano con il Chiavari: certamente sono contenti del percorso che stiamo facendo», spiega soddisfatto Michele Luongo. La storia non si esaurisce così. «Roberta Bianconi è la madrina di mio figlio Marco», rivela il player allenato da Matteo Citro.

Il presidente giallorosso Enrico Gallozzi ha ben pensato di affidare i giovanissimi della Rari nelle mani sapienti di Raffaella De Benigno. Uno sguardo rivolto al futuro con l’intento di forgiare campioni del domani. «Ho subito accettato l’incarico dopo un colloquio con il patron. Mi ha illustrato i suoi progetti per il settore giovanile e mi ha proposto di farne parte». Inizia un nuovo e stimolante percorso. «Sono contentissima di entrare nella grande famiglia della Rari Nantes Salerno e spero di poter trasmettere ai ragazzi tutto ciò che ho appreso nella mia carriera dagli allenatori straordinari che ho avuto», dice entusiasta la moglie di Luongo.

Il suo un curriculum interessante: ha mosso i primi passi nella Salernitana Nuoto, nella quale ha militato fino alla promozione in A2 nel 2004-2005, per poi passare in serie A1 al Volturno. Segue l’esperienza con il Nervi e dal 2008 al 2011 al Rapallo, dove ha vinto la Len Cup. Da incorniciare il triplete con il Recco nella stagione 2011-2012: in bacheca scudetto, Champions e Supercoppa.

Si occuperà della categoria Acquagol e dell’under 12. «Oltre all’aspetto tecnico, mi piacerebbe che i ragazzi capissero che questo sport è divertente, faticoso ma divertente. E poi farò di tutto per farli appassionare, perché è la passione che permette di dare il massimo negli allenamenti e raggiungere gli obiettivi». Idee chiare e pratiche. Mentalità vincente. Cuore e famiglia dal sapore clorato.
 

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