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Sport e accoglienza, due atleti ucraini
ai campionati di Pomigliano d'Arco

Lunedì 11 Aprile 2022 di Diego Scarpitti
FITNESS TRYBE

«Non è ancora morta la gloria dell'Ucraina, né la sua libertà, a noi, giovani fratelli, il destino sorriderà ancora. I nostri nemici scompariranno, come rugiada al sole, e anche noi, fratelli, regneremo nel nostro Paese libero». Commozione sincera nel palazzetto dello sport di Pomigliano d’Arco, dove, oltre all’inno di Mameli, è risuonato Šče ne vmerla Ukrajiny. Pubblico in piedi ad applaudire, anche quando è stata esibita la bandiera gialloblu dagli atleti provenienti da Sumy, città bombardata dalle truppe russe. Due atleti ucraini del 2003, in fuga dagli orrori della guerra, Anastasia Kurashvili e Stanislav Halaida, rifugiati in Italia e tesserati per la società Fitness Trybe, hanno preso parte al campionato interregionale individuale Gold zona tecnica 2 di ginnastica aerobica.

Una pagina di sport e accoglienza, grazie al club presieduto da Raffaela Lanza, presso il quale gli atleti si sono potuti allenare appena regolarizzati nel nostro Paese, nel pieno rispetto dei protocolli federali. Anastasia e Stanislav si sono messi alle spalle per un attimo la tragedia che sta insanguinando l’Ucraina da quasi 50 giorni, gareggiando e guadagnando, entrambi con pieno merito, l’ammissione alla fase nazionale in programma a Porto Sant’Elpidio il 7 e l'8 maggio, senza nascondere il loro desiderio di poter partecipare anche alla prossima Coppa del Mondo di Guimarães, in Portogallo

 

Fuga e salvezza. Tutto è nato grazie all’intermediazione del vicepresidente del comitato tecnico aerobica della Fig Maria Cristina Casentini che, attivandosi alacremente, ha consentito ad una parte della squadra nazionale ucraina di trovare rifugio in Italia. Dopo varie peripezie, Anastasia Kurashvili, Stanislav Halaida, Anastasia Lytvyn (2000), Yevheniia Nedzvedska (2003), Davyd Matviienko (2004) e il tecnico Oksana Dubynska, sono riusciti l’11 marzo scorso ad imbarcarsi su un volo per Bari, dove, a notte inoltrata, c’erano ad attenderli all’aeroporto Graziano Piccolo e sua sorella Serena, della Fitness Trybe. Dopo le procedure burocratiche espletate presso il Comune di Pomigliano d’Arco, resosi subito disponibile per il rilascio dei necessari documenti, la famiglia Piccolo si è fatta carico di ospitarli a tempo indeterminato.

«A nome del presidente della Federazione ginnastica d’Italia, cavaliere Gherardo Tecchi, ringrazio la società Fitness Trybe e la famiglia Piccolo per questo nobile gesto umanitario nei confronti dei nostri fratelli e sorelle ucraini in pericolo nel loro territorio», ha dichiarato soddisfatto il vicepresidente federale Rosario Pitton. Alla competizione, organizzata da Fitness Trybe, è intervenuto anche il sindaco di Pomigliano d’Arco, Gianluca Del Mastro. L’altra parte della rappresentativa ucraina di aerobica si è accasata a Carcès, regione della Provenza-Alpi-Costa Azzurra, nella Francia meridionale.

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