Chiesa, le rivelazioni choc:
«Ho pensato di smettere»

Lunedì 17 Maggio 2021
Chiesa, le rivelazioni choc: «Ho avuto una carriera in salita. Ho pensato di smettere»

«Ho avuto una carriera un pò in salita nelle giovanili. A 13 anni passai un brutto momento», fanno riflettere le dichiarazioni di Federico Chiesa, l'ex attaccante della Fiorentina, approdato alla Juve dallo scorso anno. Ospite del webinar Allenare, Allenarsi, Guardare altrove, organizzato da Randstad, primo operatore mondiale nei servizi per le risorse umane e Official Partner di Juventus, Chiesa ha rivelato alcuni aspetti della sua carriera prima dell'arrivo in Serie A. Una carriera «in salita», come lui stesso ha dichiarato «perché vedevo i miei compagni di squadra crescere fisicamente e tecnicamente, migliorare e giocare ogni domenica, mentre io facevo fatica a tenere il ritmo e dovetti retrocedere di un anno per poter giocare qualche minuto. È stato così duro che ho pensato di smettere, ma, con un pò di determinazione e l'aiuto dei miei genitori e di un mister che mi ha fatto crescere come persona, ho iniziato a considerare l'allenamento quotidiano come la mia partita, la mia sfida personale, e sono riuscito a superarlo», così Chiesa.

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L'intervista

L'attaccante bianconero è stato intervistato da Mauro Berruto, ex allenatore nella nazionale italiana maschile di pallavolo, giornalista e storyteller e nella segreteria del Pd come responsabile Sport: «Il talento - ha proseguito Chiesa - per me è una predisposizione a fare qualcosa, che hanno tutti ma purtroppo tanti passano una vita intera a cercare di scoprirlo e altri ancora non riescono a capirlo. - ha detto Chiesa - Io sono stato fortunato, perché l'ho capito fin da piccolo quando invece di prendere la palla con le mani la calciavo, ma penso anche che bisogna essere bravi a costruirsi la propria fortuna. La fortuna dipende da quali sono i valori che ti ispirano, da come imposti la tua giornata e la tua vita. Se ti concentri sui pensieri negativi attiri la sfortuna, se invece mostri determinazione, positività e voglia di migliorarti, di divertirti e di allenarti a mille all'ora con i tuoi compagni, la fortuna arriva», così l'attaccante.

Che poi ha concluso: «Nello sport è la costanza del lavoro che fa la differenza, perché porta costanza nelle performance e nei risultati. I miei compagni di squadra mi descrivono come un giocatore generoso più che talentuoso, perché ho talento e sono stato bravo a scoprirlo ma il mio vero valore è che ogni giorno in allenamento e in partita do tutto, ho lavorato tanto per arrivare dove sono adesso. Da ragazzo, ho visto giocatori più giovani di me con un talento incredibile, che potevano decidere qualsiasi partita in un secondo, ma poi non sono riusciti a fare il salto o a confermarsi. Il mio pensiero fisso è alzare l'asticella ogni giorno ed è questa mia caratteristica che ha fatto la differenza nella mia carriera, portandomi nella Juventus, uno dei migliori club al mondo», ha concluso Chiesa.

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Ultimo aggiornamento: 18 Maggio, 16:08 © RIPRODUZIONE RISERVATA