Benevento, Inzaghi punta a quota 86
ma ad Ascoli problemi di difesa

Giovedì 30 Luglio 2020 di Gianrocco Rossetti
Il Benevento si avvicina sempre più all'epilogo di questo travolgente ma lunghissimo campionato. La squadra giallorossa sta svolgendo gli ultimi allenamenti stagionali prima che il sipario cali definitivamente sulla stagione con il match di domani, calcio d'inizio alle 21, al «Del Duca» contro l'Ascoli.
LE CONVOCAZIONI
Oggi Inzaghi diramerà le ultime convocazioni di stagione e poi partenza per la trasferta in terra marchigiana. Dopo l'ultima gara di campionato scatteranno le vacanze agostane, davvero insolite per i calciatori che in questo periodo sono sempre stati alle prese con i ritiri e le prime gare della nuova stagione. Stavolta per i giallorossi la ripartenza ci sarà dopo Ferragosto, con un ritiro austriaco che si protrarrà sino agli inizi di settembre. Intanto, però, non è ancora giunto il momento del definitivo relax e Inzaghi sta provando a tenere tesa la corda dell'attenzione e delle motivazioni per provare a raggiungere quota 86 punti ed eguagliare il Palermo del 2013-14, fare meglio del Chievo del 2007-08 e del Sassuolo nel 2012-13, che chiusero tutte con 85 punti come la Juventus del 2006-07, ma con i bianconeri che, in verità, avevano una penalizzazione 9 punti senza la quale sarebbero schizzati a quota 94. Benché va precisato, ad ulteriore merito dei giallorossi di quest'annata, che quei punti conquistati in quelle annate furono per tutti ottenuti in un torneo a 22 squadre. Per quanto riguarda i tornei a 20 squadre con l'assegnazione dei tre punti a vittoria la formazione sannita ha già battuto ogni record. L'Ascoli del 1978, infatti, giocava quando per la vittoria venivano assegnati due punti. E proprio ad Ascoli il Benevento proverà a chiudere in bellezza, pur al cospetto di un avversario che giocherà con il coltello tra i denti per guadagnarsi la salvezza. Quella al «Del Duca» dovrebbe essere la giornata di Ghigo Gori.
LA CHANCE
Per il portiere tarantino, a quarant'anni compiuti, si profila il primo gettone in questo campionato che, però, corrisponderà al numero 218 con maglia giallorossa. Presenze raggranellate dall'estate del 2006 quando il portiere pugliese approdò per la prima volta nel Sannio. Gori è l'unico calciatore della gestione Vigorito ad aver partecipato a tutte le quattro vittorie di campionato, quella del 2007-08 dalla C2 alla C1, nel 2015-16 dalla C1 alla B, nell'annata successiva il 2017 la vittoria dei playoff verso la serie A e per finire con questa promozione.
Per il futuro, Gori ha precisato che c'è un accordo sulla parola per proseguire il cammino comune con il club. Anche perché il portiere serba il desiderio di giocare almeno un minuto in serie A, per coronare il classico sogno da bambino ma anche per diventare l'unico calciatore della storia ad aver indossato la maglia del Benevento in tutte le categorie professionistiche. Se Gori è candidato a schierarsi tra i pali ad Ascoli, di sicuro in difesa non ci sarà Caldirola poiché squalificato ma tornerà a disposizione per la mediana Schiattarella che ha scontato il turno di stop. Verso il forfait anche i vari Letizia, Viola e Vokic. Potrebbe esserci il ritorno in campo di Antei, anche solo per uno scampolo di match, dopo il lunghissimo periodo di assenza per infortunio. Poi ancora spazio ai tanti giovani che si stanno mettendo in mostra in questo periodo: Pastina, Rillo, Di Serio, Basit e fors'anche una possibilità d'esordio stagionale per Sanogo, anche lui reduce da un tormentato infortunio.
LE TRATTATIVE
Sul fronte mercato la dirigenza sannita nelle ultime ore è stata tutta concentrata sui vari festeggiamenti, ma proseguono i pour parler del diesse Foggia con i suoi omologhi per operazioni di compravendita. Come nel caso di Gervinho con il Parma che gioca al rialzo. C'è l'interesse per Ionita del Cagliari. Il diesse sannita, inoltre, sta dragando il mercato anche per reperire una alternativa a Remy e sta monitorando Gyasi dello Spezia, mentre per la difesa è tornato in auge il nome del rumeno Alin Tosca.
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