Juve Stabia, la squadra si allena a Casola
Polito: «Nessun problema con Langella»

Venerdì 22 Maggio 2020 di Gaetano D'Onofrio
“Le tensioni di questi giorni? Restano un caso isolato, ci mancherebbe, la Juve Stabia è sempre stata un modello di organizzazione, sia pure fatta con poche persone”. All’indomani dello strappo in diretta tra Manniello e Langella, è il direttore sportivo, Ciro Polito, a provare a rasserenare gli animi in casa Juve Stabia. Il dirigente, chiamato in causa per un litigio con l’amministratore unico, D’Elia, prova a dare la sua versione. “C’è stato uno scambio di opinioni che, ad un certo punto è diventato più acceso, ma dettato soprattutto dal fatto che, personalmente, ritenevo troppo lunghi i tempi della gestione del momento. Solo ieri l’incontro col Sindaco per il Menti, tutti i dipendenti in cassa integrazione, ed io mi sono ritrovato da solo a dover pensare a chiamare i calciatori, ai dispositivi di sicurezza, a capire come e dove allenarci, ed in questo ringrazio l’amico Alfonso Scarrica per la disponibilità del campo di Casola dove abbiamo svolto i primi allenamenti singoli. Massima stima per l’ingegnere, che avrà studiato tanto, ma forse non ha capito che una società di calcio è ben diversa dalle altre, qui serve rapidità, concretezza, e vedere gli altri ripartire, e noi ancora fermi al palo mi ha indotto a far sentire la mia voce. Tutto qui. Mi dispiace per i presidenti, spero che si possa rientrare, e se potrò dare una mano a rasserenare gli animi sarò ben felice di farlo…”. Sul mini campionato in partenza a giugno, da ex calciatore, e uomo di campo, Polito è del partito degli scettici: “Non sarà il calcio come lo conosciamo, un mini campionato in cui tutto può accadere. Ripartire? Solo per un fatto di interessi economici, ma l’abbiamo visto altrove, è un altro calcio. I nostri ragazzi sono stati eccezionali, si sono allenati a casa, a distanza, credo che siano pronti, ma ovviamente non sarà la stessa cosa. Ho il timore, visti i tempi serrati, che per salvare questo campionato finiremo per rovinare anche il successivo”. Chiusura su Francesco Forte, pezzo pregiato dei gialloblù (Spinelli del Livorno aveva messo sul piatto fior di milioni per averlo a gennaio), da riscattare entro il 31 maggio: “Ho parlato con la dirigenza, c’è la volontà di farlo, credo non ci saranno problemi per farlo diventare a tutti gli effetti di proprietà della Juve Stabia”. © RIPRODUZIONE RISERVATA