Juve Stabia, sfuma Sannino
Il punto sulla situazione dei gialloblù

Giovedì 13 Agosto 2020 di Gaetano D'Onofrio
Il silenzio ed i timori. Il lavoro (del diesse Ghinassi), la programmazione. Ma prima di tutto l’iscrizione. E’ un autentico “work in progress” la Juve Stabia, all’indomani dell’amara retrocessione dalla B. Tifosi in attesa, tante voci che si susseguono, tanti calciatori ai saluti che, attraverso i Social (ultimo in ordine di tempo è Calvano, nonostante il diritto di riscatto in favore del club), inviano messaggi al miele alla piazza, delusa per l’andamento del campionato post Covid. Langella e Manniello hanno garantito l’iscrizione entro il prossimo 24 agosto, e sia pure in via privata, hanno confermato tale volontà, anche se, sembra ormai chiarissimo, l’ex patron, da oltre undici anni alla guida della Juve Stabia, avvicina la sua esperienza gialloblù ai titoli di coda. Voci insistenti, e qualche immagine “rubata” in rete, lo avrebbero voluto persino al tavolo con possibili partner intenti ad avvicinarsi alla Juve Stabia, ma ad onor del vero entrambi i soci sembrano smentire questa opportunità. Langella, dunque, unico a portare avanti il discorso tecnico, con il neo diesse scelto solo la scorsa settimana al lavoro da ormai alcuni giorni in pianta stabile a Castellammare. Fissato il suo time sheet: prima l’allenatore, poi le partenze, quindi la costruzione della nuova squadra che, nella settimana tra il 24 ed il 31 agosto potrebbe già ritrovarsi al Romeo Menti per un raduno funzionale al successivo ritiro. Sfuma l’ipotesi Sannino, contattato durante la fase finale del campionato per sostituire Caserta (vicino all’Entella in B), avanza il nome di Atzori, portato da Ghinassi all’Imolese, ma per ora nessuna conferma. In queste ore tante le voci anche di un possibile ritorno a Castellammare di Eziolino Capuano che ad Avellino ha fatto benissimo, ma non sarebbe una pista che la società avrebbe realmente preso in considerazione. Sul fronte partenze, invece, dopo Calò (al Genoa), ed ai vari calciatori in prestito (Di Mariano, Elia, che piace all’Avellino di Braglia, Mallamo, Calvano, Cissè, probabilmente Provedel), sembrano al passo d’addio sia Troest (su di lui il Padova), che Canotto (lo vorrebbe il Vicenza). Squadra tutta da rifare, ma senza il primo tassello, quello del tecnico, sembra difficile capire anche quali saranno realmente le strategie future. Langella promette una squadra competitiva, dopo la pausa di Ferragosto serviranno, però, i fatti. Ovvero i primi innesti, la definizione del ritiro, per cercare, dopo un’estate tutta da dimenticare, di avere una nuova parvenza di calcio. Quello che piace ai tifosi. Al di la’ della categoria. © RIPRODUZIONE RISERVATA