La Juve Stabia e il presidente Balata
premiano Danilo Russo, dottore in calcio

Giovedì 28 Novembre 2019 di Gaetano D'Onofrio
Festa in casa Juve Stabia. Il club, insieme al presidente della Lega di serie B, Mauro Balata, premia il suo calciatore Danilo Russo, primo calciatore a conseguire il dottorato in “Calcio”, qualche settimana fa, con una tesi sul ruolo del portiere. Un momento conviviale presso lo Yacht Club di Marina di Stabia, in cui la società e la Lega hanno fatto dono al calciatore di due targhe per commemorare l’importante risultato: “Molti mi chiedono perché questa decisione di arrivare al titolo di studio – queste le parole del protagonista della serata -, io ho sempre preso ad esempio la curiosità di mio figlio, ed alle tante domande che mi pone quanto siamo insieme. Beh, mi sono sempre detto, se la curiosità e la cultura sono proprie dei bambini, perché non devono essere anche per un calciatore. Così pian piano mi sono riaccostato agli studi e sono arrivato al traguardo. Questa sera, quando tornerò a casa e mi chiederà perché mi hanno premiato per aver studiato gli risponderò che il premio non è allo studio, ma dovuto al fatto di essere sempre stato una persona leale e corretta con tutti. Spero davvero di essere di esempio per tanti colleghi giovani”. Il presidente della Lega, Balata, si è complimentato con lui: “Credo che la cultura sia qualcosa di immenso – queste le sue parole -, e bisogna solo prendere come esempio Russo. Ha tracciato un solco importante nel nostro mondo del calcio”. Il numero uno della Lega di B si è anche soffermato sull’introduzione, il prossimo anno, del Var in cadetteria: “Una scelta importante, che ci avvicina alle altre nazioni dove questa tecnologia è già presente da tempo. Una tecnologia che consente, sia in campo, che fuori, di vivere con maggiore serenità l’evento sportivo”. A Balata la Juve Stabia ha ancora donato una maglia personalizzata: “Per noi un momento di festa – a parlare il presidente Langella, in coro con il socio Manniello -, Danilo è un esempio come calciatore, come uomo, ed ha dato lustro alla nostra squadra. Il deferimento – tornando sull’argomento del giorno i due dirigenti -, abbiamo fornito alla Procura tutte le delucidazioni. Petroni è andato via a marzo, se poi occorrono tempi tecnici per la ricapitalizzazione non c’è nulla di strano. Siamo una società modello, seria, e lo dimostreremo in tutte le sedi”. © RIPRODUZIONE RISERVATA