Casertana, fuga dei tifosi: poco più
di 1000 fan tra pandemia e serie D

Mercoledì 19 Gennaio 2022 di Domenico Marotta
Casertana, fuga dei tifosi: poco più di 1000 fan tra pandemia e serie D

Nuovo stadio e risultati sportivi. È questa l'unica strada a disposizione della Casertana per riaccendere l'entusiasmo della tifoseria, al momento ai minimi storici. I dati di presenza allo stadio lo confermano: la frequentazione del Pinto è in calo verticale.

I 3200 tifosi medi della stagione 2014-2015, quella del ritorno in C1 dopo oltre vent'anni, sono solo un pallido ricordo. L'era Lombardi, tra i pro, è quella che ha fatto segnare il picco di frequentazione dello stadio negli ultimi anni: nel 2013-2014, 2700 tifosi medi a partita in seconda divisione, 3200, come detto l'anno dopo, e 2500 nel 2015-2016 quando per lunga parte della stagione la squadra rincorse la serie B con Romaniello alla guida e Lombardi con un piede già al Benevento che poi vinse quello stesso campionato. L'anno dopo il crollo, le iniziali vicissitudini della breve gestione Tilia raffreddarono l'entusiasmo degli appassionati, spaventati di ripiombare nel baratro della D.

L'avvento di D'Agostino a metà campionato evitò in quel momento gravi tracolli, ma suscitò solo in parte la reazione entusiasta del pubblico che alla fine della stagione rispose con una media di 1605 spettatori. Ancor peggio quella successiva: avvio difficile sul campo con Scazzola ed emozionante rimonta con D'Angelo: 1436 gli spettatori medi. Poi un guizzo nell'anno successivo con Castaldo e Floro Flores a suscitare entusiasmo all'avvio: saranno 1800 i tifosi in media allo stadio e 1900 in quella successiva disputata solo a metà per via del Covid.

Poco meno gli spettatori nell'ultimo anno tra i pro con Guidi in panchina, poi il deserto. Il ritorno in serie D per via dell'esclusione decisa dai tribunali ha fratturato in maniera netta il rapporto tra la piazza e la proprietà: finora, fatta eccezione per la sfida che valse il primato a novembre scorso conto il Bitonto, il Pinto raramente ha fatto segnare una presenza di mille spettatori e nelle ultime partite del 2021 allo stadio i tifosi si potevano quasi contare ad occhimano. Resta lo zoccolo duro dei tifosi della curva ma tutti gli altri vanno recuperati.



E come detto le strade sono due, parallele e complementari. La prima, novità certe e definitive circa la costruzione del nuovo stadio Pinto. Se ne conosceranno in settimana come ha annunciato il sindaco Marino: salvo ulteriori rinvii nei prossimi giorni ci sarà la pubblicazione della gara. La seconda, i risultati sportivi. Il mercato finora non ha regalato alla piazza giocatori tali da accendere i sogni. Salto e Colacicchi, gli unici due nuovi arrivi, sono buoni giocatori di categoria ma non nomi da far tremare i polsi. Difficilmente ne arriveranno, anche nel ruolo del centravanti che sarà un ottimo attaccante di D o di buon livello in C. In attesa di novità sulla riapertura del mercato dilettanti, Accardi continua a lavorare sotto traccia e, insieme al mister, si fida della rosa costruita in estate e puntellata come detto con Salto e Colacicchi a dicembre.

Domenica si torna in campo, a San Giorgio a Cremano. Ieri la squadra ha ripreso gli allenamenti a pieno regime, tutti in gruppo, anche Chinappi, ad esclusione dei due colpiti dal Covid. La positività degli ultimi due elementi ancora positivi risale ad una decina di giorni fa e quindi sono moderate le speranze di rivederli tra i convocati già domenica o al più, nella gara successiva. Per il resto tutti disponibili con Maiuri che continua a studiare la variante 4-2-3-1. Inapplicabile in pianta stabile fin quando non arriverà l'attaccante centrale che Accardi ha promesso di ingaggiare, al momento resta una buona alternativa tattica da utilizzare a partita in corso.
 

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