Prima sconfitta per le retrocesse:
respinti ricorsi di Agropoli e altri 15 club

Martedì 23 Giugno 2020 di Giuliano Pisciotta
Il Collegio di Garanzia del Coni, a Sezioni Unite, ha respinto in blocco tutti i ricorsi delle società di Serie D, avversi alle decisioni della Lnd (difesa dall'avvocato Lucio Giacomardo) - ratificate dalla Federcalcio - sulla chiusura anticipata del massimo campionato dilettantistico. L'Agropoli, insieme ad altri 15 club, si era opposto alla decisione di cristallizzare le classifiche all'ultimo turno disputato prima del lockdown, confermando le retrocessioni previste da regolamento, senza però passare per i playout.

Nelle scorse settimane un blocco di 31 società aveva preannunciato battaglia legale, salvo poi perdere per strada almeno la metà degli aderenti al cosiddetto “Comitato Salviamoci”. L'Agropoli è stata l'unica delle due società campane ad adire le vie della giustizia sportiva; non  è stata dello stesso avviso la dirigenza del San Tommaso.

Ora i club hanno a disposizione altri due step, fuori dalla giustizia sportiva secondo quanto disposto dal Decreto Rilancio del Governo. Il termine per ricorrere al Tar è di 15 giorni dalla pubblicazione della decisione impugnata e il Tribunale Amministrativo dovrà discutere dei ricorsi nella prima udienza utile, decorsi 7 giorni dalla scadenza del termine per il deposito del ricorso.

In caso di ulteriore insuccesso, l'ultimo step a disposizione delle società è il Consiglio di Stato. «L’appello - si legge nel comma 5 del Decreto - è proposto entro 15 giorni da quello successivo all’udienza, se entro tale data è stata pubblicata la sentenza in forma semplificata, e in ogni altro caso dalla data di pubblicazione della motivazione». Ultimo aggiornamento: 21:20 © RIPRODUZIONE RISERVATA